Disco di spessore, Before we vanish dei romani Dreariness, complesso al quale vanno attribuite lodi incondizionate essendo la loro proposta rivolta ad un pubblico in grado di accogliere, di apprezzare sonorità estreme sì, ma elaborate e ricercate: non da tutti, integrità prima che notorietà a qualunque costo. E non solo impatto, soprattutto ricerca ed attenzione al dettaglio, corroborate da eccellenti preparazione tecnica e qualità di scrittura. I vocalizzi di Tenebra devastano l’animo, tanto esprimono una disperazione rabbiosa, indoma; l’apparato strumentale risponde con prontezza allo scopo, mostrandosi duttile, aderente al tema espresso, ed i testi in italiano rendono l’opera vieppiù coinvolgente. I sei brani sono mediamente lunghi, i sette minuti di “Drain” ed i tredici di “Rehash” (la quale richiama le pulsioni più oscure emanate dai Deftones) rappresentano gli estremi, le altre quattro si attestano sui nove, ma la tensione narrativa mai viene meno; Before we vanish non vi concederà pause o divagazioni, raggiungendo il suo picco nella trilogia finale “Inhale”/”Excise”/”Exhale”.  A tratti mi fanno sovvenire i The Way of Purity, più per approccio che per stile espositivo.  

Alcuni spunti d’approfondimento. La violenza cupa di “Rehash”, motivo sorretto da una tensione palpabile, tooliana che si acuisce nei tratti più lenti, quasi-silenzio che stende un velo mortale, con il basso che scava nello strato di cenere mista a sangue, la chitarra che incide la carne viva e la batteria che frantuma le ossa. O quel che ne rimane. La disperazione abissale di “Inhale” stesa su d’un tappeto strumentale efficacissimo che permette ai singoli talenti d’evidenziarsi, le solide fondamenta sulle quali poggia “Excise”, gelido black cadenzato. 

Il dilemma del porcospino, ma non abbiate timore, accostatevi a questo disco, gli altri umani invece… 

 

Disponibile in doppio ellepi, digitale, digiCD e cassetta.