Esce Salvation, il nuovo album dei Frank Fear, duo composto da Claudio Laratta ovvero Frank Fear e dal chitarrista Thomas Lee. Si tratta di un progetto di musica elettronica dal retrogusto passatista che deve sicuramente molto alla lezione dei Kraftwerk. Il disco si presenta con una copertina forte ovvero “Giuditta e Oloferne” di Caravaggio che, per l’occasione, è costata al duo anche la censura da parte dei digital store in quanto il dipinto incitava alla violenza. Purtroppo viviamo in tempi oscuri dominati dal politicamente corretto e dalla cosiddetta “cancel culture”. Ben vengano quindi operazioni di quest tipo che mirano ad evidenziare le contraddizioni della nostra società. Il “concept” è basato sul concetto della “Salvezza” visto in tutte le sue sfaccettature. Se quindi, dal punto di vista filosofico, non si può che lodare il progetto onestamente qualche perplessità in piú suscita la parte musicale. Ci troviamo di fronte ad un’elettronica danzereccia che spesso finisce con l’essere fine a se stessa e senz’anima. Non manca qualche spunto di interesse come nell’iniziale e oscura “State Of Confusion”, nella concitata e nostalgica “Monster”, nellla cavalcata elettronica epica di “Der Wahnsinn” che sembra uscita dai Kraftwerk di Trans Europa Express e nella rockeggiante e minimale “In To The Void”. Ma, nel complesso, manca una visione di insieme e molte tracce appaiono deboli e senza mordente. Ma questo mio giudizio ammetto che risente anche del mio gusto personale. Per la cronaca troviamo anche il remix di “Brain Wash”, brano apparso nella censuratissima compilation ideata da Antonello Cresti e Hellbones Records contro il politicamente corretto “o sarai ribelle o non sarai”. Non entro nel merito di questa polemica anche perché mi sembra che, alla fine, ci sia sempre il vizio di mettere tutto in politica e questo aspetto mi ha sinceramente nauseato. Disponibile su Bandcamp: https://hellbonesrecords.bandcamp.com/album/frank-fear-salvation.