Il nuovo lavoro di Moreno Padoan Overlie costituisce l’ideale seguito del precedente Until The Numbess uscito nel 2015. Le coordinate musicali forse non sono poi così mutate ma, come vedremo, ci sono delle differenze. Ci troviamo di fronte ad un disco caratterizzato da un’elettronica cupa e cangiante in cui troviamo elementi ambient e IDM. Le atmosfere sono ora rarefatte e pacate ora più concitate e ritmiche. Il linguaggio elettronico è minimale ed essenziale e sembra voler evocare un paesaggio dai contorni cupi. Mentre “Until The Numbess” era intimista e cerebrale al contrario questo Overlie sembra quasi la colonna sonora della realtà pazzesca in cui viviamo. Devo ammettere di avere provato delle sensazioni di disagio all’ascolto di questa musica e la cosa mi ha lasciato un po’ perplesso. Ma poi alla fine ho capito che forse era proprio questo l’intento dell’artista. Ogni giorno si ha la sensazione di vivere sempre più in un incubo ad occhi aperti e, all’orizzonte, non sembra che ci sia spazio per l’ottimismo. In questo modo la musica di Moreno Padoan trova il suo senso e la sua ragion d’essere. Una traccia come “Completamente scomparire” è, in questo senso, esemplificativa con il suo nichilismo disperato: rappresenta il grido di dolore dell’essere umano di fronte ad un’esistenza sempre più senza senso in cui ci si sente prigionieri in una gabbia. Altrove le ambientazioni sono asettiche e da incubo post atomico come in “Lucido”, una traccia IDM molto intensa nello scavare nella psicologia dell’essere straniato del XXI secolo. In “Happiness” la musica scorre fluida e ci parla forse della ricerca di una felicità sempre più difficile da trovare ma che forse, in qualche modo, possiamo ancora rinvenire dentro noi stessi. La traccia conclusiva “Nuova fine” sembra essere ambigua nel suo messaggio e chiude questo disco in maniera quasi commovente con sonorità eteree e ambient. Disponibile su Bandcamp: https://xonar.bandcamp.com/album/overlie.