Ammetto di avere una certa ritrosia nell’ascoltare le compilation: troppo spesso il risultato finale di queste operazioni mi sembra, con qualche eccezione, di valore diseguale. Questa nuova “Zona Electronica” proposta dalla Zoharum propone del materiale eterogeneo composto da artisti maschili e femminili che hanno, come comun denominatore, la comune provenienza geografica polacca, paese d’origine d’altra parte dell’etichetta discografica. In ogni caso l’aspetto interessante di questo progetto è quello di presentare tracce inedite tutte registrate nel 2021. La durata media è di circa 5 minuti per brano per cui non ci troviamo di fronte a delle composizioni di lunga durata. Come dicevo in precedenza, l’ascolto alla fine soffre di una certa disomogeneità stilistica anche se non mancano certo gli spunti di interesse. Passiamo così da “Respect” di DID, caratterizzata da una voce femminile recitante sorretta da ritmiche minimali alle sperimentazioni glitch di Clinamen e Fischerle, dall’elettronica oscura di Kompozyt a quella ambientale di Aquavoice, dalle evoluzioni aliene di Hubert Heathertoes alla dimensione sciamanica, tribale e meditativa di Mammoth Ulthana. Ab Intra ci conduce invece verso ambientazioni non lontane dai Tangerine Dream anni ‘80 mentre Mike Majkovski è autore di un’elettronica ipnotica e ultraminimale che massaggia la corteccia cerebrale. Ma forse l’artista che mi ha più colpito è stato Kamil Kowalczyk con “Meditacja Kosmiczna”: la sua drone music catartica e meditativa mi ha staccato letteralmente da terra. Se seguite le produzioni della Zoharum e vi piacciono le varie diramazioni dell’elettronica contemporanea questa compilation potrebbe anche piacervi. Disponibile su Bandcamp: https://zoharum.bandcamp.com/album/zona-electronica.