A distanza di 4 anni dall’ottimo ‘The Light Is Leaving Us All” riecco l’instancabile David Tibet che ci regala il nuovo album dei leggendari Current 93 intitolato If A City Is Set Upon A Hill. Nel corso del tempo la poetica di Tibet non è cambiata. La sua cultura è molto vasta: è un pittore oltre ad essere anche un cultore di narrativa fantastica. Certo non tutti gli album della quarantennale carriera della Corrente sono imprescindibili (già nella prima fase c’erano lavori non sempre ben a fuoco come Dawn) e si ha sempre avuto l’impressione che Tibet delle volte raschiasse il fondo del barile. Tuttavia, a differenza dei Death In June, ha sempre trovato più di una volta il guizzo vincente mantenendo la sua ispirazione costante nel tempo. I temi hanno sempre spaziato fra esoterismo, escatologia e ricerca ossessiva del senso di eternità che si ritrova nelle piccole cose.

If A City Is Set Upon A Hill si avvale della collaborazione di musicisti quali Alasdair Roberts ( chitarre e sintetizzatori), Andrew Liles ( chitarre e tastiere), Aloma Ruiz Boada (violino), Ossian Brown (ghironda), Michael J. York ( flauti, duduk) e Reinier van Houdt ( pianoforte, chitarre). Le atmosfere sono molto malinconiche ed eteree: a tratti emerge un pessimismo cosmico ineluttabile. L’intensità di questo lavoro mi ha ricordato in parte quella di Of Ruine, Or Some Blazing Starre, uno dei miei album preferiti della Corrente. Le ambientazioni sono molto semplici (l’uso del piano può ricordare il minimalismo di Soft Black Stars) e sono screziate talvolta da inserti esoteric-industrial ma la musica non annoia e chi ama i Current troverà pane per i suoi denti. Si ha la sensazione di vagare attraverso brughiere malinconiche e nebbiose in cui appare la figura sfuggente di un fantasma.

Alla fine, come diceva lo stesso Tibet in una vecchia intervista, la musica dei Current è sempre rimasta la stessa e, a partire dall’iconico e industrial-esoterico Nature Unveiled, il linguaggio musicale si è solo raffinato. Ovviamente caldamente consigliato a tutti i seguaci dell’immortale culto della Corrente.