Il nuovo album della Macelleria Mobile di Mezzanotte (se conoscete l’iconico racconto di Clive Barker avete già capito dove hanno preso il nome) è un viaggio al termine della notte che esplora i meandri oscuri dell’anima. L’album, intitolato This Savaging Disaster, è ispirato ad una citazione dello scrittore noir americano James Ellory. E la musica sembraperfetta per accompagnare uno suoi dei libri pieni di violenza cruda e di atmosfere metropolitane. Si tratta di un lavoro sofferto figlio di questi ultimi anni funestati dalla pandemia e dalla guerra. Musicalmente This Savaging Disaster si muove verso territori coraggiosi accentuando la propensione verso atmosfere jazz noir ed elettroniche. In questo senso ho trovato delle similitudini con la produzione di Senketsu No Night Club (di cui fa parte Adriano Vincenti, membro fondatore della MMM). Le ambientazioni sono estremamente oscure e minimali ed evocano paesaggi urbani malati e in decomposizione. L’iniziale traccia strumentale “Dust is your Empty Road” in questo senso è emblematica e ci introduce al “mood” di questo disco. Le atmosfere sono cupe e desolate: la musica è una sorta di dark-jazz, una colonna sonora perfetta per un film di fantascienza apocalittico stile Blade Runner. La successiva title-track si riallaccia a soluzioni più fredde e minimali così come fa “Bright Eyes” che mi ha ricordato i Coil più disillusi e disperati quelli, per intenderci, di Scatology e di un brano come “At The Heart Of It All”. “Blue Dream” è invece un altro momento etereo con la tromba (suonata da Izzy Op De Beeck) in primo piano ad accompagnarci all’interno di club fumosi ed equivoci. Altrove, come in “…And I Love You Anyway” e in “Love Me Like A Black Mass”, emergono ancora prepotentemente le radici post industriali dei MMM. “This Savaging Disaster” è un disco notturno e inquieto, da ascoltare con il giusto stato d’animo per poter essere apprezzato pienamente. Disponibile su Bandcamp: https://macelleriamobiledimezzanotte1.bandcamp.com/album/this-savaging-disaster.