Bargnatt XIX è coinvolto in progetti di rilievo come Område e Demande À La Poussière, con Ophe ascrivibili al vasto ambito del filone innovatore del metal. Come per il precedente, per questa ultima sigla essi adotta un titolo in latino, quasi a contrasto con i contenuti sonori indirizzati all’esplorazione di forme evolute del black metal. Opera introdotta dai rumori terrificanti di “Tarde” che paiono provenire da ctonie forge ove operano legioni di esseri deformi, ridotti in schiavitù da entità superiori, che anticipa in scaletta una “Odalisk incursio sub methaqualone” che non solo nel titolo potrebbe piacere a Valor Kand, la quale a sua volta precede la più tradizionalmente black “Squirting cadaveribus” per la quale è stato girato pure un video. Somnium Nocte Mendacis procede all’abbattimento sistematico di ogni limite logico, tra urla agghiaccianti ed occulte sinfonie perfettamente orchestate da un abilissimo Maestro cerimoniere. “Partum Chimarae” è rumorismo asfissiante, “Decem Vicibus II” evoca chissà quali riti abominevoli perpetrati da sacerdoti devoti a culti lascivi, la superba sinfonia black di “Fores vere a peccatis” riconduce là dove tutto è iniziato, alle origini del black metal. Lenta, solenne ferale discesa agli Inferi. 

Da sottolineare la consueta, impeccabile produzione My Kingdom Music.

  

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