Progetto attestantesi sul crinale più intransigente e misantropico del doom/sludge, ZANE (una one-man-band) rilascia questo ep di quattro tracce per l’attenta WHD Records. Se la title-track posta in apertura non si discosta da quanto il genere (meglio la commistione dei generi predetti) attesta, è “She breathes” a rivelare l’anima più cupa ed intransigente di ZANE, una lunga e disturbante litania dipanantesi lungo nove minuti che esprimono una sofferenza (interiore e fisica) indicibile, acuita dalle urla (in spagnolo) che emergono dai densi strati strumentali (invero la produzione sacrifica la voce, a meno che trattasi di precisa volontà). L’ep è letteralmente compenetrato di furia black primordiale (la strumentale ”She dies”), rendendolo affine ad altre realtà emerse dagli Stati Uniti (Ghorot). Sorprende la finale “Science Fiction ft. Creatures of Habit”, quasi un’intrusione dei Porcupine Tree (o rimanendo in “casa” WHD dei Final Coil). Auspicabile verificare ZANE su distanze più lunghe, i fanatici dello sludge/doom e detriti vari apprezzeranno questi sforzi iniziali.