In generale diffido dei tributi, dischi che spesso si risolvono in un’accozzaglia di cover più o meno riuscite e in cui spesso la qualità latita. Quindi, pur accogliendo positivamente la notizia della rilettura (grazie all’iniziativa dell’etichetta berlinese Pelagic Records), da parte di alcuni artisti, di Other di Lustmord, celebrazione del decimo e seminale album dell’inglese, pubblicato nel 2008 dalla Hydra Head Records, ero piuttosto perplesso riguardo al risultato finale. “Other” era un buon lavoro caratterizzato, in alcuni momenti, dalle chitarre post-metal di Adam Jones (Tool), King Buzzo (Melvins) e Aaron Turner (Isis). Devo dire che, a dispetto dei miei dubbi, questo The Others [Lustmord Deconstructed] non è affatto male. Non mancano certo degli episodi non molto ben a fuoco come, a mio avviso, “Prime” di Zola Jesus che appare qui fuori contesto. Ma, nel complesso, la qualità è buona come possiamo ascoltare nella fosca rilettura di “Eon” degli Enslave, in quella di “Dark Awakening” del norvegese Ihsahn, molto oscura e apocalittica e soprattutto nella notevole prova offerta dagli Ulver con “God Eater”, forse il vertice di questo tributo. D’altra parte gli Ulver sono un gruppo camaleontico che, a dispetto delle recenti e controverse prove in ambito synth-pop, aveva saputo creare, in precedenza, un suono elettronico, crepuscolare e nero come la pece che ben si addice ad evocare le tetre atmosfere di Lustmord. “Plateau” dei Bohren & Der Club Of Go” si avventura invece in territori dark-jazz mentre “Er Eb Eos” dei Mono si basa sull’uso ossessivo di una pulsazione cosmica generata dal synth. Ottime anche le prove di The Ocean con “Primal [State Of Being]”, con le chitarre quasi psichedeliche e di Steve Von Till/Harvestman con “Testament”, forse il momento più occulto e inquietante del disco con la sua atmosfera parareligiosa e le chitarre in evidenza. La Pelagic fa uscire per l’occasione anche un box contenente 9 vinili in un’edizione limitata a 630 copie. Disponibile su Bandcamp: https://lustmord.bandcamp.com/album/the-others-lustmord-deconstructed/.