Dopo lo split con Empty Chalice uscito a nome Cactus Dildo torna Gianluca Martucci, artista italiano che si muove in territori dark-ambient e post industrial rispolverando, dopo 10 anni, il progetto denominato Sagenhaft da lui fondato nel 1994 con il preciso intento di trasporre in musica la magia di antiche leggende perdute nel tempo. Al contrario di quanto ascoltato con Cactus Dildo (lavoro che non avevo particolarmente apprezzato trattandosi di musica noise) questo nuovo album di Sagenhaf (il quinto della discografia), intitolato Hypnerotomachia, ritorna verso ambientazioni rituali e sacrali. L’interesse di Martucci per il sacro è sempre stato evidente come si poteva notare nell’ottimo La Vecchia Madre uscito sotto la sigla Vrna. L’Hypnerotomachia Poliphili è un romanzo allegorico del 1499 attribuito infine al frate Francesco Colonna. Oggi è considerato un libro di culto anche grazie alle stupende xilografie che lo illustrano. Secondo qualcuno si tratta del più bel libro della storia della stampa ricco, ancora oggi, di un fascino immortale. La musica di Sagenhaft riesce nell’intento di ricreare la magia di questo testo attraverso atmosfere incantate e fuori dal tempo. L’album esce in formato cassetta e contiene 4 tracce che ci fanno fare un viaggio a ritroso nel tempo. Ci ho ritrovato la stessa magia di Imperium dei Current 93, primo album in cui la Corrente alternava esoteric-industrial a musica folk. Qualcosa del genere troviamo anche qui. L’unica traccia dark-ambient è “Ethereal Garden” mentre le altre 3 rievocano atmosfere rinascimentali. Disponibile su Bandcamp: https://sagenhaft.bandcamp.com/album/hypnerotomachia.