Affine concettualmente all’ultimo MWWB, Dark mirage assolve ad una funzione narrativa che è inscindibile dal contesto sonoro che lo caratterizza. I cinque musicisti impegnati nel progetto (giunto al secondo capitolo discografico, avendo esordito nel 2020 con l’album “Vantablack”) creano un’opera dal forte impatto fondata su un suono grandioso al quale contribuiscono le sapienti doti del produttore Riccardo “Paso” Pasini (Ephel Duath e The Secret costituiscono indizi importanti), evocante la collisione di corpi celesti, una tempesta di polvere stellare che investe l’ascoltatore trascinandolo nei cupi anfratti d’una anima sofferente, angosciata, smarrita. Le tastiere e gli effetti di Michele Marchiani creano una scia vorticosa che avvolge gli altri strumenti; basso e batteria indicano con ferrea determinazione la rotta, obliqua e soggetta ai repentini cambi di direzione imposti dalla chitarra. La voce si leva in un grido disperato che pare d’aiuto o d’avvertimento, ampliando la sensazione di smarrimento cosmico che costituisce la base dell’opera. Un disco coinvolgente, cupo, attualissimo. Da “testare” personalmente dal vivo.  

The Blank Canvas
Alessio Dufur: voce – Maurizio “Pappone” Tuci: chitarra  – Marco Filippi: basso – Michele Marchiani: synth, FX  – Nicola Benetti: batteria 

  

 

Per informazioni: https://metaversuspr.it
Web: https://theblankcanvas.bandcamp.com