C’era molta attesa per il nuovo lavoro di Nero Kane – Marco Mezzadri, con la partecipazione di Samantha Stella – astro nascente del neofolk di casa nostra ma seguito con attenzione anche all’estero, forse proprio per il respiro ‘internazionale’ della sua musica, che alcuni hanno avvicinato a Johnny Cash, altri ai Death in June, senza mai trovare la quadra. Di certo, si tratta di musica assai colta e dall’anima oscura, ricca di criptici spunti, a volte di natura ‘misticheggiante’ o addirittura religiosa, comunque dotata di un afflato trascendentale di grandissima forza. Of Knowledge And Revelation, registrato con il produttore Matt Bordin in Veneto, presso l’Outside Inside Studio, è stato, per restare in argomento, una rivelazione, a partire dalla cover che, alla prima occhiata, è parsa molto simile ad un’altra – gloriosa – risalente a parecchio tempo fa: quella creata da Peter Saville per Power, Corruption & Lies dei New Order, addirittura immortalata, come alcuni ricorderanno, in un francobollo…. ovviamente l’analogia si ferma alla copertina. L’ispirazione di Nero Kane, infatti, può essere assimilata a quella del suddetto album dei New Order in modo esclusivamente ‘periferico’ e non solo per differenze anagrafiche…  Mezzadri è, in primo luogo, un ‘ragazzo’ con la chitarra, strumento e, al contempo, ‘chiave’ usata per esplorare le ombre e la notte, il tormento ma anche lo smarrimento, in sostanza: molto di ciò che fa parte del mistero della vita e dello spirito umano. La linearità è solo apparente, giacchè il contesto, come si accennava, è decisamente ‘alto’ e i riferimenti culturali non mancano, anche e soprattutto al di fuori dell’ambito musicale, come lo stesso autore ha spiegato in varie occasioni: i nomi sono, infatti, quelli di Béla Tarr, Wim Wenders, Jim Jarmusch e Cormac McCarthy, cioè letteratura e, ancora di più, cinema, non ai fini di una sterile erudizione ma per una vera e profonda comprensione. Fondamentale risulta quindi il contributo di Samantha Stella, che emerge già dal video – assolutamente da vedere, in quanto raffigurazione impeccabile di una purissima simbologia dark, che sa unire amore e morte in un’unica, drammatica essenza – dell’opener del disco, “Lady of Sorrow”: con un testo che si colloca fra John Keats e Lady d’Arbanville di Cat Stevens, il brano combina elettronica e chitarra acustica a disegnare un paesaggio di struggente decadenza, per otto minuti, ‘sospesi’ fino all’indeterminatezza del finale, che raccontano tutto il dolore di un amore idealizzato oltre la morte. La successiva “Burn The Faith” è caratterizzata da un ‘mood’ più opprimente che malinconico, con la voce femminile in una sorta di spoken word su una base ‘sintetica’ ipnotica e ripetitiva, mentre “The Vale Of Rest” è la quintessenza dello spirito dark fatto musica, con il procedere lento e cadenzato di una ballata appena pervenuta dall’oltretomba – l’elemento religioso, per altro, si percepisce continuamente – a confluire in una chiusa più consistente ma dal sapore sinistro; l’arpeggio iniziale di “The Pale Kingdom” tratteggia invece un cupo scenario ‘medievaleggiante’ e crepuscolare, ove la prestazione canora di Stella si lascia decisamente apprezzare. Ma poi, “The End, The Beginning, The Eternal” opta per un’efficace ed evocativa formula ‘folk’, mentre la bellissima “Lacrimi și Sfinți” è di nuovo una ballata struggente ed emotiva, dominata da una malinconia senza fine e condotta magistralmente dal canto di Samantha Stella; “The River of the Light”, sullo sfondo di un’ambientazione, per così dire, ‘naturale’ regala un momento strumentale meditativo e toccante, di un minimalismo sottile quanto profondo. Infine, “Sola Gratia”, fra organo, cori e solennità, ‘marca’ il carattere religioso dell’ispirazione di Nero Kane, e sembra, paradossalmente, indicare la cosiddetta luce in fondo al tunnel, sempre che di luce si possa qui parlare: è comunque una conclusione pregevole per questo album che ci ha davvero colpito al cuore, tanto che aspettiamo con ansia di sentirlo suonato il prossimo 26 novembre al Caracol di Pisa, nel corso di un evento assolutamente imperdibile per pisani e dintorni.