Molto cupo e glaciale questo Far Beyond The Pillars, primo full-lenght dei Nona Et Decima, un progetto (di cui in passato avevo recensito su Ver Sacrum  il 12″ intitolato River) formato da Manuele Frau (Der Noir, Black Land, Macelleria Mobile di Mezzanotte) e Nicholas Pucciarelli (Vitriol Crops). L’album è una sorta di concept che narra la storia di Umberto Nobile, un esploratore italiano noto per aver compiuto una spedizione al Polo Nord in condizioni climatiche estreme, compiendo una traversata di oltre 300 km di volo ininterrotto. Dopo la spedizione ci fu una controversia tra Nobile e il norvegese Amundsen su a chi andasse il merito e il credito per questa impresa Una seconda spedizione ebbe risultati drammatici con la morte di molti componenti l’equipaggio mentre la figura di Nobile venne messa sotto accusa per il suo comportamento definito vile per aver abbandonato i suoi uomini. Musicalmente le potenzialità che avevo intravisto all’epoca nei Nona Et Decima si sono infine concretizzate in una musica liquida e molto d’atmosfera, un dark-ambient che paga il suo tributo a certa Cosmica tedesca anni ‘70 (soprattutto i Tangerine Dream di Zeit, per via dell’immobilità di certe ambientazioni, ma anche quelli più ritmici di Phaedra) anche se con una sensibilità moderna con influenze post industriali e post metal (l’uso delle chitarre è azzeccato nel descrivere la drammaticità della narrazione). La voce di chiara impronta new wave mi ha convinto invece meno e mi sembra fuori contesto. Tuttavia il giudizio rimane sostanzialmente positivo: il suono dei Nona Et Decima riesce realmente ad evocare tutta la tristezza cosmica dei paesaggi dominati dal ghiaccio eterno. Far Beyond The Pillars esce in formato audiocassetta in un’edizione limitata di 50 copie. Disponibile su Bandcamp: https://newpolarsoundrecords.bandcamp.com/album/far-beyond-the-pillars.