Gruppo di chiara impronta doom questo dei Kryuhm formatosi nel 1999 grazie a Daniele Laurenti (Voce e chitarra), Daniele Sinico (basso) e Fiorenzo Brusaferro (batteria). L’intento era quello di riproporre un classico sound heavy metal di chiara matrice Black Sabbath. Già nel 2000 uscì una cassetta Demo. Dopo l’uscita di Daniele Sinico ci fu un lungo stop dell’attività del gruppo fino al 2009 quando si aggiunse Rossella Berton. Da lì in avanti ci furono una lunga serie di concerti in vari festival italiani con gruppi come Dark Ages, Bullfrog, Solstice, Dark Quarterer, Midryasi, Black Oath, Crimson Dawn, In Aevum Agere, Epitaph, Krownn. Nel 2021 il progetto riprende vita e finalmente, nel 2022, viene pubblicato il loro primo album intitolato Only in My Mind. Si tratta di un lavoro che farà la gioia di tutti gli appassionati di amanti di gruppi storici e leggendari come Black Sabbath, Dio, Candlemass, Pentagram e Mercyful Fate. Il suono è compatto e senza fronzoli, la voce è carismatica e le chitarre in primo piano scandiscono riff lenti ed inquietanti. L’atmosfera generale tende al sulfureo e all’oscurità. Vengono in mente castelli avvolti nella nebbiosa brughiera inglese popolati da qualche spettro. Probabilmente non ci troviamo di fronte a niente di originale ma l’importante è che i Kryuhm suonano un Doom ben fatto e mandato a memoria: il loro sound si imprime nella mente e non lascia indifferente l’ascoltatore. A differenza di molti gruppi del genere, che spesso si limitano a fare il compitino, qui emerge una personalità ben definita e gli amanti dei Black Sabbath troveranno pane per i loro denti. Tracce come la ieratica “My Life”, la gotica “Danze macabre” (con testo in italiano con un’atmosfera molto da racconto horror), la spettrale e pacata “Intro Nightmare” e la conclusiva e deflagrante “Conan” (c’entra il personaggio creato dalla penna di Robert H. Howard?) sono fra i momenti più incisivi anche se tutto l’album si mantiene su buoni livelli.