Nasce all’insegna dell’oscurità From The Floor Below, l’esordio di Ayn & Marlen Und Marlen per la Toten Schwan Records. Si tratta di un duo (Christian Nicolao e Simona Boglietti) influenzato da generi come l’ambient, il dark e la musica sperimentale. L’aspetto concettuale di questo lavoro è molto importante: in pratica i 2 hanno cercato di portare alla luce le pulsioni oscure dell’essere umano, recuperando anche una dimensione metafisica e sacrale che sembra rimanere nascosta nella realtà attuale. Il “piano sottostante” evocato dal titolo, secondo le loro parole, “è luogo sacrificale, lacerazione, nudità animale a tratti oscena. Imperfetto, non compiuto, può toccarti nel punto in cui soccombi”. Fra le fonti di ispirazione citano L’uomo dal sottosuolo di Fëdor Dostoevskij e anche il filosofo Georges Ivanovič Gurdjieff. L’album ha avuto una gestazione di quasi 2 anni in quanto non è stato facile, per Ayn & Marlen Und Marlen, riuscire a dare una forma estetica compiuta al nichilismo lacerante che volevano evocare. A giudicare dall’ascolto devo dire che l’obiettivo è stato raggiunto con risultati soddisfacenti. Dopo l’intro atmosferica di “Catabasi”, caratterizzata da rumori ambientali inquietanti, la successiva “My Body Made Of Nothing” è una ballata disperata e malinconica con la particolare voce Simona Boglietti in evidenza. Fra le altre tracce che mi hanno colpito sicuramente ci sono “Neptune In The V House”, che si muove ancora nel solco di ambientazioni nichiliste e senza speranza e “Never Come Back”, una nenia satanica per chitarra acustica e voce (di Christian Nicolao). Anche “Memoirs Du Sous Sol” ha un suo fascino necrofilo con i suoi paesaggi lugubri e decadenti. “The Worm Is Born” è invece un’altra canzone maledetta, un’altra cupa ballata che proviene dal “piano sottostante”. La conclusiva “Anabasi” chiude il cerchio, dopo tanto buio, quasi con un senso di speranza. Disponibile su Bandcamp: https://totenschwan.bandcamp.com/album/tsr-131-from-the-floor-below.