Pur avendo pubblicato tre dischi avvalendosi di produttori come Jim Diamond (“Sin, you sinners!” ed “Iron butt”) ed Alain Johannes (“Beast must regreat nothing), a chiunque è evidente che congeniale al duo napoletano è il palco. E’ come se essi vivessero solo per i live. Mi correggo, essi vivono per i live. Che per un complesso musicale dovrebbe rappresentare la dimensione naturale (fatte salve non poche eccezioni dichiarate), ma con The Devils si va oltre, è questo il fine, la ragione stessa dell’esistenza della band. 

Live at Maximum Fest suggella l’edizione 2022 della rassegna organizzata da Go Down Records, la prima dopo la reclusione globale, e sancisce la loro aggregazione al roster di una delle etichette più intraprendenti che possiamo legittimamente vantare. Le quattordici forsennate, deragliate, scardinanti tracce che ne costituiscono la track-list rappresentano la definizione perfetta di caos primordiale applicato alla musica, la rimozione sistematica di ogni regola, l’azzeramento di ogni convenzione. A partire dai titoli. Nessuna provocazione ad arte: è la realta, essi sono così. Il live che non è più tronfia celebrazione di tecnica e di ego: la distanza tra performer e pubblico viene azzerata, perché non può non esserci coinvolgimento, il distacco è semplicemente inconcepibile. La loro furia iconoclasta è naturale, nessuna adulterazione, solo e semplicemente rock’n’roll scarnificato, un’infilata di brani che si susseguono senza soluzione di continuità, urla belluine, suoni sgangheratissimi, pura violenza, una mistura depravata di quanto di più marcio è stato prodotto negli ultimi decenni. Lontani dalle mode, The Devils. 

Se non li conoscete, iniziate da Live at Maximum Fest. Se vi turberanno, se proverete iniziale disgusto, allora avranno vinto loro. E per voi sarà l’inizio della fine. Non ne potrete più fare a meno.  

Formati disponibili: vinile nero, vinile verde trasparente e cd digisleeve.  

Per informazioni: https://thedevilsduo.bandcamp.com/
Web: http://www.godownrecords.com/thedevils