Per chi ama il dark-ambient oscuro e senza compromessi questo nuovo album, intitolato Lamaŝtu, di CHAIGIDEL e NERATERRÆ è assolutamente imperdibile. Si tratta di un lavoro che affonda le sue radici nella mitologia della Mesopotamia e, nello specifico, celebra il demone femminile “Lamaŝtu”, figlia del dio Anu e sorta di terribile mostro amante di Pazuzu, quest’ultimo noto per essere stato raffigurato come simbolo del diavolo nel film “L’esorcista”. Le atmosfere sono sulfuree e tendono all’occulto anche grazie all’apporto evocativo di Mattia Giovanni Accinni di CHAIGIDEL che ben si sposa con l’approccio oscuro e dark-ambient di Alessio Antoni di NERATERRÆ. Sembra di assistere a un rituale antico di millenni in cui una setta offriva dei sacrifici umani a Lamaŝtu, proprio come in un racconto di Lovecraft. La musica è caratterizzata da sussurri inquietanti, canti che sembrano provenire dall’oltretomba, drones, strumenti esotici come Doumbek, Balaban, campane tibetane e percussioni. Il tutto suona molto minaccioso e vagamente inquietante e mira a fare un viaggio a ritroso nel tempo alla ricerca di una dimensione esoterica che sembra perduta ma che, tuttavia, in qualche forma riesce anche a sopravvivere ai nostri tempi. In fondo qualcosa del genere facevano anche i primi Current 93. Lamaŝtu esce in un’edizione in cd Digipack in laminazione opaca a 6 pannelli per la Cyclic Law. Disponibile su Bandcamp: https://cycliclaw.bandcamp.com/album/lama-tu.