Photo Stephanie Pistel

No, per favore, nessuna svolta gotica, dopo quarantacinque anni di una carriera che al netto di qualche inevitabile incertezza od astenia creativa, si è mantenuta su livelli ben più che dignitosi, i DD vi aggiungono un altro capitolo non rinunciando alle forme che ne hanno consolidato la cifra estetica, rendendola un vero e proprio, riconoscibile marchio, semplicemente aggiungendovi nuovi elementi, già collaudati da altri.  E se i fasti del passato rimarranno archiviati sugli scaffali dei ricordi, è altresì evidente che l’idea del dorato ritiro essi non intendono nemmeno prenderla in considerazione.

Ammettetelo fanciulle e fanciulli, quanti di voi non custodivano gelosamente nel diario la fotografia dei cinque bellocci? Peraltro ancor ben conservati? Ma ora accantoniamo le facezie e concentriamoci sulla loro ultima produzione, che vedrà la luce appresso la scadenza di Halloween, precisamente il 27 ottobre, e riserviamo ulteriori considerazioni ad un futuro approfondimento, se ci sarà. Dal simbolico titolo Danse Macabre, conterrà brani inediti, rivisitazioni e cover (c’è Siouxsie ma pure Billie Eilish, perché stupirsi?). E prepariamoci ad una pletora di titolazioni annunzianti “l’album gotico” dei DD, la stampa, ispecie quella generalista, scatenerà le sue armate… Quivi poniamo l’attenzione (in ritardo, ammissione di colpevolezza) sul singolo che all’opera fornirà l’intestazione, brano già proficuamente testato dal vivo accompagnato dal relativo video che offre interessanti punti di originalità e che risulta assai piacevole. Una bella animazione creata dal giovane Linc Gaskin che fa ricorso all’AI (ed a Burton come Guida), e che conta le figure di Nosferatu, Pennywise e Dracula, ospiti d’onore della festa organizzata dai quattro. Il canto (o meglio il rappato!) del maturo ma sempre interessante SLB si adatta alla situazione, guidando l’ascoltatore tra le anse di una canzone che veste tutti i crismi del singolone da classifica perfettamente prodotto (e suonato), d’altro canto i nostri sono una perfettamente rodata macchina pop, e queste situazioni costituiscono loro elemento naturale. Il video è davvero carino, graficamente curatissimo e dalla trama semplice ma accattivante, un po’ a la Ghost (ma la “Danse Macabre” degli svedesi è ben diversa…), con le maschere di SLB, di NR e dei due T ad indurre un ulteriore collegamento, e sviluppantesi in un florilegio di citazioni (volute?). Ed ora attendiamo il disco, chissà che…