Daniela Pes – Spira Club Tour: Vicopisano (PI), 25.11.2023

Il tour per la presentazione di Spira, il debut album di Daniela Pes, è stato quasi trionfale: tantissime date nel corso dell’estate e ancora altre previste fino a Natale; premi e riconoscimenti sono piovuti dal cielo… noi stessi su queste pagine abbiamo parlato del disco come di una delle rivelazioni del 2023. Lo scorso 25 novembre l’artista si è esibita dal vivo nell’ambito della seconda edizione del festival culturale Le parole contano, patrocinato dal Comune di Vicopisano (PI), per un’ulteriore tappa del suo Spira Club Tour; l’ingresso gratuito, il concerto ospitato in un piccolo e antico teatro, cioè la location ideale per la musica di Daniela Pes: in pratica c’erano tutti gli ‘ingredienti’ di una serata perfetta.

Daniela Pes

Soltanto la temperatura divenuta improvvisamente rigidissima nel corso del pomeriggio ha impedito che, al piacere dello spettacolo, si aggiungesse quello di una piacevole gita in uno dei borghi storici più affascinanti della zona: per questa ragione, siamo arrivati all’appuntamento con Spira solo all’orario in cui il teatro apriva le sue porte agli ospiti che, nei giorni precedenti, erano riusciti a prenotare l’ingresso online; per gli altri, lista di attesa e speranza in defezioni dell’ultima ora. Il bel Teatro di via Verdi, che risale a fine ottocento ed è stato felicemente restaurato in anni recenti, è pregevole sul piano estetico, ma ha dimensioni ridotte: il pubblico in quantità limitata e l’acustica assolutamente soddisfacente del sito hanno rappresentato comunque le caratteristiche ottimali per una serata musicale in cui non vi era spazio per balli e ‘pogo’ ma soltanto per sensazioni e profonda partecipazione.

Daniela Pes

A proposito di Spira, qualche tempo fa, abbiamo provato a descrivere la formula scelta da Pes: da allora, molti sono intervenuti, dimostrando più o meno apprezzamento, confermando però che Spira è uno dei dischi di quest’anno, già solo per il parlare che se ne fa. L’album di Pes non è un debutto qualunque, in quanto ha svelato una modalità espressiva e uno stile già maturi ed equilibrati, ricchi di fascino e suggestione e, soprattutto, capaci di sorprendere. Se alcuni hanno criticato nell’opera una mancanza di ‘audacia’ che limiterebbe l’incisività e la capacità di sperimentare, tanti, fra i quali chi scrive, ne hanno ammirato l’originalità, la genialità nel miscelare modernità e tradizione mantenendo libertà e semplicità anche nei percorsi più oscuri. Nella musica di Pes passione folk da un lato e competenza elettronica dall’altro si fondono con melodia e bellezza, creando un amalgama talmente coinvolgente da lasciare spesso gli ascoltatori sopraffatti dall’emozione. Per tutti questi motivi, eravamo molto curiosi di verificare se, nella dimensione live, la musicista sarebbe riuscita a suscitare lo stesso incanto.
L’attesa del concerto non è stata lunga e i suoni di “Ca Mira” e la voce che ormai conosciamo bene si sono riversati sul pubblico all’orario annunciato: dopo un attimo sono apparse sul palco le tre sacerdotesse che, in tutta l’ora seguente, hanno sapientemente officiato quello che non potremmo definire se non un rito, tale era l’aura di sacralità che veniva emanata. Daniela Pes si è infatti presentata con Maria Giulia Degli Amori, che già figurava fra i crediti dell’album, e l’artista siciliana Maru Barucco; con loro un’imponente strumentazione elettronica e una sobria illuminazione.
Il trio ha eseguito con precisione e classe i brani del disco che, al momento, rappresentano il repertorio della musicista; non si potranno mai elogiare a sufficienza le doti canore di Daniela Pes, ancora più stupefacenti dal vivo, in una situazione in cui sbagliare è fin troppo facile: la voce è pura bellezza e potenza e ha colmato il piccolo teatro di tonalità letteralmente ultraterrene. La parte elettronica ha risuonato con pienezza assoluta e non pochi vi hanno ritrovato sfumature ‘cosmiche’; tutto questo si è svolto senza interruzioni di fronte a una platea talmente silenziosa da sembrare attonita, ma l’entusiasmo è trapelato in ogni pausa e, soprattutto, al termine dell’esibizione quando, al culmine di un turbinio di emozioni, gli applausi sono esplosi scroscianti, quasi travolgendo la modestia e la timidezza delle tre che, senza pronunciare una singola battuta, hanno lasciato parlare solo le note, l’armonia e – vogliamo dirlo? – la professionalità. Daniela Pes ha regalato ai fortunati presenti una serata da ricordare, la gioia di ascoltare musica sincera e ispirata, la consapevolezza che il talento e il lavoro pagano e la sensazione di essere penetrati, grazie a lei, in un mondo di magia e mistero in cui dominano le leggi della natura, della madre terra e dei cinque elementi della vita. A noi umani non resta che contemplare e … godere.

Mrs. Lovett:
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