Luca Giuoco è un compositore di musica sperimentale di cui avevo parlato su Ver Sacrum in relazione al suo progetto Collettivoinconscio vol. 1, basato sulla partecipazione di numerosi artisti dell’area sperimentale italiana. Ora esce il suo nuovo album intitolato Tessitore di cenere; anche in quest’occasione sono stati coinvolti numerosi nomi del giro fra cui il grande Gianluca Becuzzi (che partecipa suonando la chitarra baritono in due brani), Antonio Tonietti, Daniele Santagiuliana, Rosa Lavita (di cui ho appena recensito il suo album con Devis L.), Rita Tekeyan e Arlo Bigazzi. La sua musica spazia fra sperimentazione elettronica e industrial: emerge dall’ascolto comunque una ricerca rigorosa che testimonia l’impegno di questo musicista. A differenza del precedente disco “Collettivoinconscio vol. 1” questo Tessitore di cenere è composto interamente dall’autore. Si tratta di un concept album basato sui pensieri di un individuo che si è convinto di essere la reincarnazione di una vittima del bombardamento atomico abbattutosi sulle città di Hiroshima e Nagasaki. Le atmosfere sono molto vicine alla musica di avanguardia (Stockhausen) più che all’industrial e ricordano (in alcuni frangenti) anche certe sperimentazioni di artisti dell’area Krautrock come i Kluster e i Tangerine Dream di Zeit. Per chi voglia approfondire l’universo filosofico ed estetico di questo eclettico musicista consiglio di consultare il suo blog al seguente link: https://collettivoinconscio.blogspot.com/.