L’unico difetto che riscontro in questa pubblicazione (resa disponibile in digitale ed in cassetta) è che è troppo breve! La provenienza dell’insieme, Frosinone, suscitò la mia curiosità, in neraneve militano in fatti ex componenti di Sex Chair Provider (nell’ultima versione, se non erro) e di (re)offender, non dei debuttanti assoluti adunque.

Cinque tracce di stretta osservanza shoegaze, con le belle melodie vocali che fluttuano nel liquido denso del suono prodotto dal terzetto, con la maiuscola “Atmosfera” a prenderci per mano ed a trasportarci lontano, in un punto indefinito dell’Universo, sollevati da una nube di distorsioni. Piccola gioia di pop sognante, mentre “Quasi niente” che la precede è una corsa a perdifiato sull’erba umida, poi lo stop improvviso, le mani sulle ginocchia, osservare la Naturo collo sguardo velato dalla fatica. “Grandine” intreccia chitarre e voce, episodio che colloca i neraneve nell’alveo dello shoegaze più classico, e la finale “Ologramma” conferma le qualità di questo progetto e di questo eppì, aperto dalla più introversa “Vento” che rimanda ai Klimt 1918, pietra di paragone imprescindibile per chiunque si cimenti con il genere.