Mourneress, un enigmatico affresco sonoro russo, svela scarse tracce informative. La mente dietro il velo di questa sigla è un’anima riservata, che rifiuta l’invadenza delle interviste. Il fondamento di questo capolavoro si fonda sul dolore, una sofferenza intensa che permea le nostre esistenze, un’entità irrimediabilmente presente e ineludibile. Una realtà che molti artisti del passato hanno tentato di plasmare con varie forme artistiche, richiamando i poeti maledetti francesi.

Le tonalità plumbee e grigie avvolgono la musica, mentre le note delicate ed eteree del pianoforte emergono in primo piano, plasmando un’atmosfera di malinconia senza fine. Ci troviamo immersi in un decadentismo che sembra essere tessuto nella stessa filosofia esistenziale di questa enigmatica artista. A tratti, i suoni degli archi contribuiscono a dipingere l’insieme con tenui sfumature pastello, mentre la voce femminile sembra giungere da una dimensione irreale.

A Rooted Sorrow è un’opera peculiare, richiedente molteplici ascolti per essere completamente assimilata, ma promette ricompense gratificanti. Ideale per le giornate uggiose e piovose, l’ascolto di questo disco induce la sensazione di essere cullati da una ninna nanna infinita, accompagnando i nostri sogni ormai persi e dimenticati. Al termine dell’esperienza, si rimane attoniti e sbigottiti. Disponibile su Bandcamp: https://mourneress.bandcamp.com/album/a-rooted-sorrow.