Swanz The Lonely Cat’s Macbeth, il secondo capolavoro solista dell’eccentrico cantautore di folk non convenzionale Swanz The Lonely Cat, già anima e fondatore della band Dead Cat in a Bag, potrebbe sconcertare chiunque abbia familiarità con il suo precedente progetto, sotto molteplici aspetti stilistici.

Il concept dell’album si ispira a The Tragedy of Macbeth, un dramma di William Shakespeare immortalato nel First Folio del 1623. Quest’opera, divenuta l’archetipo della brama di potere incontrollato e dei suoi rischi, ci trasporta nel rapporto tormentato tra Macbeth e Lady Macbeth, un intricato intreccio che si svolge tra la Scozia del mondo reale e quello spirituale.

Swanz The Lonely Cat esplora un territorio ancestrale, plasmando una musica industriale, oscura e votiva, intrisa di disperazione. L’album è strutturato in due lunghe tracce di drone cupo e apocalittico, evocando in alcuni momenti le prime produzioni dei Current 93. L’atmosfera della prima traccia, “A Walking Shadow”, dopo un inizio potente scandito dalle percussioni, si dipana pacatamente, ma sempre pervasa da una cupa inquietudine che scorre sotto la superficie. Le tastiere tenebrose dipingono paesaggi occulti, mentre rumori di sottofondo, trame ambientali, elementi folk e percussioni si fondono armoniosamente.
La seconda traccia, “Macbeth Suite”, si avventura in territori dark-ambient. Le atmosfere, a tratti solenni, sono intervallate da elementi noise e post-industriali, e sottolineate da una struttura folk che pervade la musica in sottofondo.

L’album è accompagnato da un suggestivo cortometraggio, All is but Toys, realizzato da Plastikwombat, che incorpora le musiche dell’album. Il titolo si ispira alle parole pronunciate da Macbeth dopo l’omicidio del Re: “Tutto non è che un gioco”. L’opera è disponibile nei formati CD e digitale, pubblicata dalle etichette indipendenti Toten Schwan (Italia), EEEE (Svizzera) e Love & Thunder. Disponibile su Bandcamp: https://totenschwan.bandcamp.com/album/tsr-136-macbeth.