A distanza di meno di due anni, siamo tornati a vedere un live di Nero Kane con Samantha Stella – nell’ambito del loro ‘Temples Tour’, che ha li ha visti impegnati letteralmente in una marea di date, molte delle quali all’estero. Da novembre 2022, da quando cioè li avevamo incontrati al Caracol di Pisa, ben poco è cambiato nella musica del duo, ma gli elogi ovunque ricevuti e le grandi soddisfazioni ottenute nel tour li hanno forse resi più sicuri e distesi: tali ci sono comunque apparsi lo scorso venerdì sera al Circolo Arci Progresso di Firenze. Da quanto si è letto in giro, il ‘Temples Tour’ era stato pensato come una serie di esibizioni in chiese e siti storici/artistici e infatti le foto del festival ‘Ancient Echoes’ fra le rovine di una cattedrale nei pressi di Lipsia o quelle nell’Eglise du Gesu di Tolosa hanno circolato, suscitando in tanti il rimpianto di non aver presenziato. A Firenze il concerto non ha trovato ospitalità in un edificio storico, quindi l’‘onere’ di promuovere l’atmosfera giusta spettava esclusivamente a loro e alla carenza, per così dire, di ‘arredamento’, i due hanno sopperito con l’abituale attenzione all’estetica e al dettaglio, anche in relazione agli abiti di scena, costantemente posta da Samantha nelle performance e che, come lei stessa ha avuto modo di dichiarare, è frutto della sua familiarità con i palchi teatrali e di danza: sta di fatto che la coppia era collocata proprio al centro di un palco teatrale, illuminata da luci rigorosamente rosse e abbigliata, come di consueto, l’una di bianco e l’altro di nero, volendo forse rappresentare il contrasto – o l’implicita connessione? – di luce e ombra o, più specificamente, di purezza e oscurità. La musica ha, poi, fatto il resto.
Non vogliamo dilungarci, qui, a sviscerare le caratteristiche della musica di Nero Kane e dell’originale formula da loro concepita, che definire dark folk – alla fine soltanto un’etichetta – è, forse, riduttivo: l’abbiamo fatto parlando del loro ultimo album Of Knowledge And Revelation e ribadito nel resoconto del citato concerto tenuto al Caracol due anni fa. A Firenze il duo ha nuovamente proposto una selezione di brani che rispecchiava la tracklist del suddetto Of Knowledge And Revelation, ma arricchita da qualche pezzo tratto dal precedente Tales of Faith and Lunacy, in particolare “Mary of Silence”, pervasa da una spiritualità potente quanto introspettiva di cui attestano, fra l’altro, le liriche – si vedano, in proposito, le belle immagini del video – e “Angelene’s Desert”, che sarebbe bastata, da sola, a giustificare la trasferta: una lunga, onirica visione, fondata su un arrangiamento elettronico lineare e ripetitivo ma di grande suggestione, sul quale interviene – ça va sans dire – una chitarra solitaria, con Samantha che recita/canta, come si trovasse su un altro pianeta, un testo da brividi.
Sarebbe sicuramente stato meglio che, dietro ai due, ci fosse stata una cattedrale ma, anche così, ci siamo davvero goduti lo show. Il contesto tranquillo e confortevole, l’acustica all’altezza e l’impegno profuso dai nostri artisti, unito all’armonia e all’affinità che da loro promanano, hanno contribuito alla buona riuscita della serata, che è terminata dopo poco più di un’ora di esibizione. Lasciata Firenze, solo qualche data prima della fine del tour – si tratta, neanche a dirlo, di appuntamenti internazionali di un certo rilievo, in Inghilterra e in Finlandia – e poi Nero Kane potrà fermarsi a recuperare energia e a pensare nuova musica: senza fretta, ci hanno detto lui e Samantha. Giustamente, l’attività creativa ha i suoi tempi…