Nel sinuoso labirinto della musica elettroacustica, Gianluca Becuzzi emerge come un moderno alchimista sonoro, trasmutando il rumore in arte e dando vita a una mitologia sonica tutta sua. Hekate, il suo ultimo lavoro, è un viaggio inquietante attraverso paesaggi sonori plumbei e apocalittici. Becuzzi, noto per il suo passato con i Limbo, pionieri della dark wave elettronica degli anni ’90, prosegue nel suo percorso sonoro sperimentale e visionario. Con Hekate continua ad abbracciare una dimensione informale-sperimentale, dove il rumore diventa materia viva e il caos si trasforma in un linguaggio. L’atmosfera del disco evoca rituali oscuri e antichi, come se si aprissero varchi nel tempo per far emergere una presenza ancestrale.

Le tracce si dipanano come incantesimi incisi su vinili neri, risuonando con una misteriosa potenza che trascina l’ascoltatore in un vortice di suggestioni primordiali. Nell’ascolto di Hekate, ci si trova immersi in un’esperienza quasi mistica, dove il confine tra realtà e visione si dissolve. I suoni si fondono e si frantumano, creando un collage sonoro che riflette l’essenza stessa del caos cosmico. È come se il passato e il futuro si flettessero e si sovrapponessero, dando vita a una dimensione temporale senza confini. Becuzzi, con la sua maestria nell’uso del suono, si erge a demiurgo di questo universo sonoro, plasmando forme e pattern con una precisione chirurgica. Ogni traccia è un viaggio nell’abisso dell’anima, un’immersione nei recessi più oscuri della mente umana. Ma Hekate non è solo oscurità e caos; è anche una celebrazione della bellezza nascosta nell’ombra. Tra le pieghe dei suoni distorti e delle frequenze dissonanti, emergono sprazzi di luce, come stelle nel buio della notte. È un’ode alla dualità dell’esistenza, dove il male e il bene, il caos e l’ordine, si fondono in un’unica armonia dissonante.

In definitiva, Hekate è un’opera che va oltre la mera esperienza musicale. È un viaggio metafisico, un’immersione nell’ignoto, un’esplosione di creatività visionaria. Gianluca Becuzzi si conferma così non solo un musicista e compositore di talento, ma anche un artista che sfida i confini del possibile, aprendo varchi verso mondi sonori inesplorati. Con Hekate, ci invita a gettarci nell’abisso, pronti ad accogliere il caos e la bellezza che si celano nell’oscurità più profonda. Disponibile su Bandcamp: https://dissipatio.bandcamp.com/album/hekate.