I Kirlian Camera sono un pezzo di storia della musica new wave italiana. Il loro ultimo lavoro, Radio Signals for the Dying, si distingue come un punto di svolta che ricollega il gruppo ai loro dischi migliori. Dopo alcuni passi falsi, i Kirlian Camera mostrano un ritorno agli antichi fasti, rinnovando il loro marchio con una maestria che ricorda i loro lavori più celebri. Qui, i Kirlian Camera si reinventano sottilmente ricollegandosi ad alcuni dei momenti migliori del loro passato. Attraverso questo nuovo lavoro, i Kirlian Camera si ricollegano alle loro radici, evocando le atmosfere e le emozioni dei loro dischi più acclamati. In questo viaggio sonoro, emergono echi dei loro lavori seminali, mentre la band esplora nuove direzioni e rinnova il proprio suono con una freschezza che ricorda i giorni d’oro della loro carriera. L’inizio di Radio Signals For The Dying è piuttosto oscuro con la profonda “Il Tempo Profondo” (che si può trovare più tardi in una versione ‘radio signals’ più accessibile), mentre in “Madre Nera” respira un’atmosfera neoclassica, cosa che vale anche per la nota semi-acustica “Deleted Msg” o “Esilio”. Brani come “Genocide Litanies”, “Luminous Shade”, “Homicide Aristocracy” o “We Have To Amputate” mostrano il lato più sperimentale e avanguardistico dei Kirlian Camera. “Winter” è una cover ode al frontman dei The Sound Adrian Borland eseguita magistralmente, come solo i Kirlian Camera sanno fare. Un momento commovente ed emotivo dell’album è la cover dei Depeche Mode “Wrong”, eseguita con maestria dai Kirlian Camera. Pur non affermando che la loro versione sia migliore dell’originale, è indubbiamente degna di ascolto e aggiunge una nuova dimensione all’album. La diversità dell’album è sorprendente, offrendo un viaggio sonoro ricco di sfumature e contrasti. La limited edition di “Radio Signals for the Dying” presenta il terzo CD “Diario italiano”, arricchendo ulteriormente l’esperienza d’ascolto con brani cantati nella loro lingua madre. Questi testi non temono di confrontarsi con le tematiche politicamente scorrette, evidenziando coraggiosamente le contraddizioni e le ipocrisie della società contemporanea italiana. Nonostante l’immagine sonora estremamente ricca, non bisogna trascurare il messaggio stesso, che spesso suscita reazioni forti in alcuni ambienti. In conclusione, con Radio Signals for the Dying, i Kirlian Camera si confermano maestri della musica elettronica, celebrando il loro passato glorioso mentre si spingono audacemente verso il futuro. Questo lavoro non solo evidenzia la loro maestria artistica, ma riafferma anche il loro status di innovatori e provocatori della scena musicale contemporanea. Un album da non perdere per chiunque sia alla ricerca di un’esperienza sonora coinvolgente e ricca di significato. Disponibile su Bandcamp: https://kirliancamera.bandcamp.com/album/radio-signals-for-the-dying-deluxe-edition.