Nel vasto panorama della musica post-industriale italiana, l’opera monumentale dei The Tapes, A Touch of Despair, si erge come un pilastro maestoso, un monumento alla sperimentazione senza compromessi e alla visione artistica che ha caratterizzato il movimento. Gli artigiani di questo capolavoro, i fratelli Giancarlo e Roberto Drago, incarnano l’essenza stessa della creatività radicale. Sin dal loro esordio con Radiation, i The Tapes hanno abbracciato un approccio rivoluzionario alla musica, respingendo le convenzioni e abbracciando la filosofia del punk in un contesto sonoro marcatamente industriale. A Touch of Despair, con la sua registrazione dal vivo su un modesto registratore a cassette, è un’opera d’arte sonora che emerge dalle viscere della fabbrica stessa. Le tracce di questo album, plasmate da strumenti primitivi come il Korg MS-20 e una tromba di plastica, trasportano l’ascoltatore in un viaggio inquietante attraverso i paesaggi sonori delle fabbriche e delle acciaierie. La copertina stessa, con la sua immagine dei tetti delle fabbriche industriali e del fumo che si libra nell’aria, offre uno sguardo diretto nella mente del musicista, immerso nella cultura industriale e nel decadimento urbano che ha ispirato la sua arte. La rinascita di A Touch of Despair su CD, grazie alla collaborazione tra Unexplained Sounds Group e Luce Sia, è un tributo al suo status di pietra miliare della “tape culture” italiana degli anni Ottanta. La masterizzazione di Raffaele Pezzella ha reso giustizia alla sua potenza sonora, preservando la sua crudele bellezza per le generazioni future. Ma ciò che rende A Touch of Despair un’esperienza tanto straordinaria è la sua capacità di trasformare la disperazione in arte, di trovare bellezza nell’oscurità dell’industrializzazione e nell’abisso dell’anima umana. È un monito contro il passare del tempo, un richiamo alla passione, alla motivazione e alla creatività che possono fiorire anche nei luoghi più desolati. I tre brani inediti inclusi nella ripubblicazione del CD aggiungono ulteriore profondità a questo tesoro nascosto della musica sperimentale italiana, offrendo uno sguardo più intimo al periodo di gestazione di A Touch of Despair e arricchendo l’esperienza dell’ascolto per i devoti della band. In definitiva, A Touch of Despair è molto più di un semplice album; è un’esperienza sensoriale, un’immersione nelle profondità dell’animo umano e nell’archeologia del suono industriale. È un monumento alla creatività senza confini e alla capacità dell’arte di trasformare la disperazione in bellezza. Disponibile su Bandcamp: https://unexplainedsoundsgroup.bandcamp.com/album/a-touch-of-despair.