Se accampi legittime aspirazioni d’affermazione, devi trovarti pronto ad affrontare le sfide più probanti. Galleggiare come foglie destinate ad imputridire sul filo dell’acqua stagnante del rimpianto, conduce all’inaridimento, all’ovvio fatale e scontato epilogo.

Gli Estetica Noir pubblicano il loro quarto disco in carriera. Amor Fati, nove brani inediti, nessun riempitivo od abbellimento di pezzi d’archivio, espediente al quale molti colleghi dall’ispirazione inaridita ricorrono. La coesione che il gruppo ha maturato in un decennio (l’ep d’esordio autonominato vide la luce nel 2014) si concretizza in canzoni dalla struttura delineata, dal carattere deciso. Essi, oggi nell’anno del Signore (qualsisia Esso sia) 2024, gli Estetica Noir possiedono un loro, peculiare e riconoscibile stile. Un carattere deciso che infondono nella ritmata opener (singolo e video) “Burnout”, nell’epica notturna di “Summer shine” che rimanda a Human League ed a quella genìa di Artisti che forgiarono uno stile espositivo al quale attingere ancora, “Faded” che bilancia elettronica e carne viva, con le tastiere che spingono il brano all’insù. La solenne “The end of Moraliadays” che vede la collaborazione dei This Eternal Decay è uno degli episodi salienti di Amor Fati, ritmo marziale, canto evocativo, atmosfera rarefatta che s’addensa; le fa seguito l’intermezzo strumentale “Iter Vitæ”, poi giunge la dinamica “Strange Hologram” (i titoli mi piacciono assai!), sarà la suggestione, ma mi lascio pervadere da un senso di “motor city connection”… Torino è Torino, non può essere un caso… “Stockholm’s Azure” chiama a raccolta il collettivo, ogni singolo elemento apporta il proprio fondamentale contributo, è una delle canzoni ove più pesa l’esperienza, “The Cell” è la delicata, disillusa chiusura di opera, un accomiatarsi discreto, la luce che lentamente si spenge, consegnando il palcoscenico alla notte. Amor Fati tesaurizza gli ultimi trent’anni (e più) di evoluzioni, di scoperte, di esperimenti. Gli Estetica Noir non temono confronti con il passato e non esitano ad affrontare il futuro. Si collocano tra i più credibili esponenti del “genere”, non solo in Italia, curando i suoni, la produzione, attribuendo ai testi un valore, un senso, non solo un pallido riflesso di pensieri ed idee di uno o più individui, articolando e calando in profondità riflessioni acute.

Ora tocca a Swiss Dark Nights fare la sua parte e capitalizzare il notevole potenziale di Amor Fati. Ma sull’operato della label possiamo contare. Anche in questo ambito, l’esperienza non manca.

Per informazioni: https://esteticanoir.bandcamp.com
Web: https://swissdarknights.bandcamp.com/album/amor-fati