Staring at the Sun Before Goin’ Blind“è il quarto album del progetto oslo tapes di Marco Campitelli, un’opera che si muove tra post/art/kraut/noise ed introspezione. Successore del fortunato ØR del 2021, pubblicato dalla prestigiosa Pelagic Records, questo lavoro è un’esperienza sonora intrisa di radiazioni emozionali che generano smarrimento e inquietudine.

Le voci si intrecciano con pattern ritmici metronomici, le geometrie sonore vengono deformate da bassi fluidi e synth melliflui che riempiono i vuoti lasciati da chitarre liquide e acide. Il risultato è un miraggio uditivo, una fusione di elementi contrastanti che creano un paesaggio sonoro unico e profondamente personale.

La produzione è affidata a Amaury Cambuzat, storico membro dei faUSt e Ulan Bator, che con la sua trentennale esperienza nel kraut/avant/rock ha plasmato il sound dell’album. Utilizzando nastri magnetici e macchine analogiche, Cambuzat ha infuso l’opera con una complessità e una profondità che si percepiscono in ogni traccia.

L’album si snoda attraverso otto brani, ciascuno rappresentando un frammento di un viaggio ipotetico: dalla fluttuante apertura di “Gravity” all’ipnosi di “Ethereal Song”, passando per il sincretismo avant di “Deja Neu” fino alla lisergica e moderna deep house di “Reject Yr Regret”. L’armonia di “Like A Metamorphosis” intreccia jazz psichedelico e post minimalismo fuzz-kraut, mentre “Middle Ground” e “Somnambulist’s Daydream” offrono una dimensione deformata e celestiale. La title track finale è una suite tribal-caleidoscopica che chiude il cerchio.

Consigliato ai fan di God is An Astronaut, Neu!, Can, Porno For Pyros, Nine Inch Nails e Angel Of Light, l’album vede la partecipazione di Mauro Spada al basso, Davide Di Virgilio alla batteria, Stefano Micolucci al basso e upright bass, Federico Sergente alle percussioni e Nicola Amici (Kaouenn) alle chitarre, synth e percussioni. Ospiti d’eccezione come Sicker Man dei Trialogos al violoncello e Dahm Majuri Cipolla, batterista della band giapponese MONO, aggiungono ulteriori sfumature alla ricca tavolozza sonora dell’album.