Una Sinfonia di Sovversione e Creatività

Nel vasto panorama della musica sperimentale contemporanea, poche opere riescono a catturare l’essenza della rivoluzione culturale tanto quanto Cut UP. Deconstructing W. S. Burroughs. Questo disco, un omaggio visionario all’influente scrittore americano William S. Burroughs, rappresenta un vero e proprio viaggio sonoro attraverso la mente di un artista che ha sconvolto le convenzioni letterarie e stilistiche del suo tempo.

L’Eredità del Cut-Up

Tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio degli anni Sessanta, Burroughs introdusse una tecnica che sarebbe divenuta la sua firma: il Cut-Up. Originariamente sperimentata dal poeta dadaista Tristan Tzara, questa tecnica consiste nel tagliare e riassemblare le parole di un testo per creare nuovi significati. Burroughs portò questa idea all’estremo, sfidando le strutture narrative tradizionali e aprendo la strada a una forma di espressione artistica che trovò eco in ogni ambito, dalla letteratura alla musica.

Un Viaggio Sonoro Rivoluzionario

Il disco si presenta come un’esperienza uditiva immersiva, un viaggio che conduce l’ascoltatore attraverso le intricate trame del pensiero di Burroughs. Le tracce, caratterizzate da sonorità industriali, ambient e noise, evocano l’atmosfera ribelle e sovversiva degli anni in cui Burroughs operava. La tecnica del Cut-Up viene reinterpretata in chiave musicale, con campionamenti e frammenti sonori che si intersecano e si scontrano, creando una tessitura complessa e affascinante.

L’Influenza di Burroughs nella Musica

Non è un caso che la tecnica di Burroughs abbia trovato terreno fertile nel mondo della musica sperimentale. Artisti come David Bowie, Patti Smith, Frank Zappa, Sonic Youth, Bob Dylan, Throbbing Gristle e Coil hanno tutti subito l’influenza del Cut-Up, utilizzando frammenti e collage sonori per spingere i confini della creatività. Questo disco si inserisce perfettamente in questa tradizione, rendendo omaggio non solo a Burroughs, ma anche a tutta una generazione di musicisti che ha trovato ispirazione nelle sue opere.

Un Omaggio Inedito e Visionario

Cut UP. Deconstructing W. S. Burroughs è molto più di un semplice tributo; è un’esplorazione profonda delle possibilità offerte dalla destrutturazione e ricostruzione del suono. È un invito a guardare oltre le convenzioni e a sperimentare nuove forme di espressione artistica. In un’epoca in cui la musica è spesso confinata in schemi predefiniti, questo disco rappresenta una boccata d’aria fresca, una celebrazione della libertà creativa e dell’innovazione. Per chiunque sia affascinato dall’opera di Burroughs o desideri esplorare nuove frontiere sonore, questo disco è un ascolto imprescindibile. Fra gli artisti presenti troviamo i leggendari Sigillums S con il brano “Radioactive Cokroaches In Tangiers”, dalle atmosfere esoteriche ed etniche, Adi Newton con “Chance of a Ghost”, una traccia caratterizzata da tonalità cupe e sperimentali, lo storico progetto tribal-ambient Rapoon con “Out”, come al suo solito ipnotico ed intenso, PBK con “The Dreaming”, molto orientato sull’industrial, Paolo Bandera con “Linguistica Virale Multipla – Ruptured Words Version” che forse più di tutti riesce a catturare la filosofia di Burroughs, Mario Lino Stancati con “Chaos Magic”, molto d’atmosfera nella prima parte per poi virare verso ambientazioni post industriali, i phoan​ø​gramma con i The Washing Planck che, in “Your Consciousness Is Being Cut By Random Factors” creano una perfetta colonna sonora in stile dark-ambient per accompagnare un testo “burroughsiano” e infine Nihil Impvlse  che, in “Mythologies For The Age Of Control” si cala pienamente nello spirito dello scrittore americano ricordandomi i primi Coil esoterici e sperimentali. Disponibile su Bandcamp: https://unexplainedsoundsgroup.bandcamp.com/album/cut-up-deconstructing-w-s-burroughs.