Der Himmel: Back to the end (video)

“Back to the end”. Traccia numero uno di “Amnesia”, 2017. E’ da qui che ripartono i nuovi Der Himmel. Tornare alla fine. Tornare dalla fine. Conservando lo scheletro, aggiungendovi solo un po’ di carne, di nervi, di materia.

La cronaca. Video che anticipa un disco di imminente uscita, del quale non si conoscono ancora titolo e data di pubblicazione (lascerò che l’anima di Basil Rathbone giaccia in Santa Pace), in ossequio ad una strategia promozionale che non indaghiamo. Se il cambio di un membro, al basso R. Pacagnan al posto di Stefano Bradaschia, conferma più sostanza che semplice somma matematica, essendo diversi gli approcci interpretativi (e le singole esperienze), e quello di denominazione permette una immediata identificazione (anche se a discapito dell’elemento romantico), l’attesa era rivolta al nuovo suono del quartetto. Che “Back to the end” anticipa, comunque demandando al disco completo il giudizio finale. Non poco, comunque, se questi cinque minuti e mezzo (durata pressoché immutata) rivelano beneauguranti elementi di novità (evitando inutili stravolgimenti, lo stile Der Himmel rimane ben riconoscibile), evidenziando un suono più dilatato che si sviluppa su un tema elettronico che amplifica l’elemento d’attesa e che persiste per tutta la durata della canzone; uno sviluppo logico, con la batteria che apre eppoi prosegue precisa, il basso amletico e la chitarra che emerge nel momento giusto, quando la tensione narrativa deve acuirsi. Davide Simeon è chitarrista eccellente, nessun inutile virtuosismo, egli entra letteralmente nel suono. L’elemento elettronico genera un incedere ondeggiante che crea complicità, che attrae, che convince. Un giusto equilibrio tra adulazione ed integrità artistica. A volte, vendersi il giusto giova, mica è un peccato (ed anche se lo fosse, morire da Santi, sai che noia!). Poi dal vivo la grana è più spessa, ma il palco è il loro elemento ideale. Lo sapete, se leggete VS.

La sintesi. I quattro hanno acquisito negli anni una notevole capacità di scrittura, e come esecutori le qualità sono indiscutibili. Giunti al fatal crocevia, mettendole a frutto dovevano scegliere tra cambiamento ovvero conservazione. Hanno giustamente scelto il primo, senza osare troppo.

Il video (sennò che senso avrebbe)? Curato nel dettaglio, belle immagini, tempi adeguati, atmosfera oscura, torbida il giusto, trama comunque non sconvolgente, il resto viene demandato alla fantasia dello spettatore. Molto in stile MOLD Records, se sia un bene ovvero un male, ad ognuno (l’eventuale) presa di parte. Fondamentale l’interpretazione dell’attore principale, davvero bravo e calato nella parte, con il classico corredo del gruppo a fare da contorno. Ma sappiamo che le immagini non devono traviare i contenuti sonori. Che sono quelli che sanciscono o meno il successo di un disco di questa categoria. Lasciamo a Taylor Swift ed a Beyoncé strategie incentrate sull’immagine prima di tutto. Qui conta la sostanza.

Che non manca.

 

Der Himmel: Back to the end

Singolo/Video

MOLD Records

Hadrianus:
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