A distanza di circa due anni dal precedente Barricades, gli svedesi Principe Valiente giungono al quinto lavoro, intitolato In This Light. Se di quello avevamo apprezzato la formula malinconica e accattivante, nel nuovo disco notiamo un sound più consistente, una palese tendenza a privilegiare paesaggi oscuri più che mesti, con sfumature pop che rendono comunque la musica piacevole e accessibile. La parte canora di Fernando Honorato ha acquisito ulteriore carisma oltre all’elegante abilità di variare fra tonalità eteree a altre più profonde: lo si rileva già nell’opener “Your Only Enemy”, con il suo esordio elettronico imponente che tratteggia un clima di irrequieta attesa, ampliando la visione a un contesto vagamente cosmico, padroneggiato con maestria dal bel canto del vocalist. La seguente “Silent Dreamer” opta per una ritmica più ‘robusta’, i ‘colori’ divengono tenebrosi mentre Honorato continua a privilegiare toni ‘suadenti’ e, ancora dopo, “Inspired by Me”, maggiormente orientata al pop ma comunque impreziosita da un ottimo basso, è il classico pezzo di bravura del frontman la cui voce spicca su una melodia suggestiva e trascinante; “Something New” è forse il brano più pop e orecchiabile ma, da un certo punto di vista, anche il più scontato e quindi meno riuscito del precedente. Troviamo poi la fosca atmosfera di “Self Control”, ove la prestazione vocale è ancora una volta da apprezzare, mentre, poco più avanti, in “Facing the Truth” il ritmo diviene incalzante e la chitarra impetuosa, all’insegna di un postpunk revival di buon livello e “Hopeful Heart” si avvale di sonorità delicate e sognanti abbinate a tonalità canore intense e toccanti. L’album si conclude con “Afraid to Grow”, pervasa di malinconia e tipicamente introspettiva: una chiusura nostalgica ed emotiva perfetta per dolci e private fantasticherie.