In un’epoca in cui il rumore diviene la colonna sonora della nostra esistenza, La deviazione del profilo di Alessandro Ragazzo emerge come un’opera visionaria e avanguardista, che sfida i confini convenzionali del suono e della percezione. Questo lavoro sonoro/concreto si propone di esplorare i “profili” sottili e sfumati di paesaggi, sia interiori che esteriori, in un tentativo di congelare l’essenza stessa di un ambiente, cancellando le distinzioni tra soggetto e oggetto, tempo e spazio. Lontano dall’idea del viaggio fisico, l’album si immerge in una dimensione di sospensione temporale, dove il suono diventa trama, un tessuto intricato in cui si nascondono vuoti e dettagli sonori sempre più sottili. In questo scenario, l’ambiente sonoro si presenta come una frattura evidente, un’interferenza nella comprensione collettiva dello spazio, che diventa non-luogo, un silenzio pregnante e denso di significati. La deviazione del profilo si configura così come una meditazione sulla condizione umana, sulla sua nudità esistenziale, sul costante essere a contatto con i nervi scoperti della vita. Attraverso le tracce di questo album, ci troviamo di fronte alla strada comune dell’esistenza umana: la casa, i moti dell’animo, la malattia, il desiderio, la morte. È l’uomo stesso a provare meraviglia per il fatto di esistere, e in questa meraviglia si insinua il senso profondo di “La deviazione del profilo”. Il superamento dell’esperienza rumore-paesaggio avviene attraverso una deviazione del percorso sonoro, un’alterazione dell’idea stessa di “per sempre”. La mistica di quest’opera si radica nell’interruzione del movimento, nell’energia statica e immobile, nella rotazione del Derviscio che si riconduce all’immateriale. Il paesaggio si differisce, si dilata in dimensioni che sfuggono all’occhio e all’orecchio comuni, trasportando l’ascoltatore in una dimensione oltre il tempo e lo spazio convenzionale. In La deviazione del profilo, Alessandro Ragazzo si pone come un viaggiatore dell’anima, un esploratore dei territori inesplorati della percezione sonora. Attraverso un’oscillazione tra il tangibile e l’effimero, tra il rumore e il silenzio, l’album invita l’ascoltatore a immergersi in un viaggio che va oltre la semplice esperienza uditiva, aprendo le porte a una comprensione più profonda del mondo che ci circonda e dell’essenza stessa dell’esistenza umana. Disponibile su Bandcamp: https://alessandro-ragazzo.bandcamp.com/album/la-deviazione-del-profilo-2.