Venticinque anni di attività. Dieci (con il presente Hidden) album, uno stile distintivo, definito, non si incide per Neurot per nulla. L’anno scorso planò sulla martoriata Terra “Crookhead”, un ep che conteneva il brano omonimo, anticipante l’opera che segna significativamente i due traguardi che con la sua pubblicazione riassume. Accanto ad Urlo ed a Poia, il nuovo batterista Levre, insediatosi dietro le percussioni al posto di Vita fin dal precedente “Fenice”.

Hidden, nascosto. Celato negli abissi del cosmo dal quale esso proviene, creatura spaventosa sospinta dai glaciali venti interstellari che attraversano il plumbeo vuoto e che ce la scagliana (letteralmente) addosso. Un turbinio continuo, un martellamento incessante che si sviluppa lungo sei brani due dei quali (la citata opener e “Mausoleum”) superano i dieci minuti di terrifica, estenuante durata, sottoponendo l’ascoltatore ad una prova di resistenza alla quale solo gli adepti più preparati resisteranno. Perché non v’è nessuna parvenza di compromesso, gli Ufomammut si accettano o si rifiutano. Chi sceglie questa opzione di comodo, però, sappia che rinuncerà ad una opera che appone un ulteriore blocco marmoreo al mausoleo sonico che il terzetto sta significativamente collaborando ad innalzare. Loro e pochi altri, ognuno fedele ad una concezione propria, ma unitaria nell’intento. Ampliare oltre ogni limite, superare perfino il punto di rottura, andare oltre. Esemplare a tal riguardo è “Leeched”, avanzamento incessante spronato dall’urlo agghiacciante, potenza inesorabile espressa nell’arco compiuto dei suoi sei minuti scarsi di durata. Nel finale s’insinua una lama sonora che ci conduce alla successiva “Soulost”, alla desolazione del deserto di pietra e sangue e materia cerebrale raggrumati. Esse concentrano ed estremizzano il concetto che sottintende Hidden: l’annullamento della dimensione, dello spazio fisico, ma anche di quello psichico. L’innalzamento ad una dolorosa dimensione spirituale che si può acquisire solo con la monastica disciplina che informa la carriera stessa degli Ufomammut (la marcia inesorabile di “Kismet”). Mi ripeto, loro e pochi altri (High On Fire).

Hidden è stato prodotto dagli Ufomammut e da Lorenzo Stecconi, Luca Grossi ne ha curato il tracciamento vocale. Pubblicato da Neurot Recordings e da Supernatural Cat, etichetta del collettivo grafico Malleus.

È disponibile in vinile crystal, edizione limitata a cinquecento copie, artwork realizzato a mano (i colori sono visibili solo se attivati dalla luce solare), in edizione standard in vinile marmorizzato con copertina apribile, in CD digipack ed in digitale.

Tracklist:

  • Crookhead
  • Kismet
  • Spidher
  • Mausoleum
  • Leeched
  • Soulost

Poia – chitarra

Urlo – basso e voce

Levre – batteria