
Foto di Mircalla
Come descritto nel precedente reportage sul concerto degli Ataraxia a Roccapelago, una buona parte del fascino del luogo è legato alla presenza di una serie di mummie scoperte sotto la chiesa della rocca.
La chiesa della Conversione di San Paolo sorge su uno sperone roccioso in origine sfruttato per costruirvi una imponente fortezza militare, presidiata tra il 1370 e gli inizi del 1400 da Obizzo da Montegarullo, potente signore della vallata. Nel Cinquecento, quando ormai la fortezza era in disuso, parte della rocca fu riutilizzata per costruire una chiesa parrocchiale.
Durante i lavori di restauro nel 2008 sotto la pavimentazione sono stati scoperti alcuni locali dell’antica roccaforte, di cui un ambiente, utilizzato originariamente per custodire le macchine da guerra del castello, è poi diventato la cripta della chiesa e adibito a luogo di sepoltura. Scoperchiato il soffitto della cripta è comparsa una piramide di corpi accatastati l’uno sull’altro, una montagna di ossa, pelle, tendini e capelli, ancora avvolti nei loro sudari, con camicie, calze, cuffie.
Infatti molti corpi hanno subito un processo di mummificazione naturale grazie a una particolare condizione fisico-chimica che si è creata nell’ambiente della rocca. Quindi non si è trattato di un rituale di mummificazione volontaria, ma di una conservazione naturale di una parte dei cadaveri degli abitanti della rocca vissuti nell’arco di duecento anni tra la fine del XVI e la fine del XVIII secolo.

Foto di Mircalla
Tra gli oggetti rivenuti, oltre ad ornamenti personali, pettini e fermagli di osso, spilloni, collane, orecchini e anelli, anche fusaiole e pettini da tessitura, un dado da gioco, numerose medagliette votive, grani di rosario e crocefissi in legno e metallo. Lo studio antropologico delle sepolture ha portato a ricostruire l’età, le condizioni di vita, le patologie di queste persone e anche una serie di traumi, tra cui un cranio con foro di trapanazione a scopo terapeutico.
Da questa indagine archeologica e antropologica è nato il museo delle mummie di Roccapelago al di sotto della chiesa della rocca, dove attraverso una struttura a vetro è visibile la cripta con 12 mummie posizionate tra gli anfratti rocciosi con un’area delimitata da pietre destinata alla sepoltura degli infanti e al centro i resti di una donna che custodiva sul ventre resti di feti nati prematuramente.
Le mummie comunque sono visibili anche direttamente dalla chiesa grazie alla presenza di una parte della pavimentazione a vetro che permette di avere visione dell’inquietante presenza che soggiace sotto ai nostri piedi. Questa suggestiva visuale, unita alle notevoli opere artistiche, come il tabernacolo ligneo in stile barocco rivestito d’oro e le belle tele dipinte seicentesche ai lati dell’altare, rendono l’interno della chiesa della rocca un luogo di indubbio fascino, in un’intima unione tra morte e vita, corpo e spirito, terra e cielo.
