
Physalia – Live
Physalia – Nova Gorica (SLO) 14/8/2026
Evento organizzato da KUD Morgan, Hybrida Space (Tarcento, UD), Knjigarna Kavarna Maks
Combinazione, mi soffermai sul significato di confine in merito a “Prozorno Mesto” dei Buran/6YPAH, ed eccoci, io e la mia inseparabile consorte (cit., as usual, Adriano Di Gaspero) attraversare il valico goriziano di Montesanto, presidiato da due distratti agenti della Polizia italiana, per inoltrarci tra le ordinate vie di Nova Gorica, direzione Knjigarna Kavarna Maks, una moderna libreria/caffè che ospiterà il concerto di Arianna Pegoraro/Physalia, giovane Artista che abbiamo già avuto il piacere di ospitare sulle nostre versacriane pagine. Da tempo attendevo quest’occasione, non avendo potuto, per i soliti casi della vita (concomitanze soprattutto) incontrarla fino a prima del 14 agosto scorso.

Photo by KUD Morgan/Hybrida Space
Pur partecipandovi con spirito indagatore e, perché no, anche gratificato, non apprezzo gli eventi affollati, quelli ove ci si sente quasi in obbligo di presenziare, vuoi per la notorietà di chi performa, vuoi per la portata nostalgica che ne caratterizza i più, o chissà perché, a volte non so nemmeno trovare/cercare una ragione. Quelli dall’inevitabile post “c’ero”, ponendosi tre considerazioni:
peccato che non ci siamo incontrati (ipocrita risposta di circostanza)
per fortuna che non l’ho/li ho visto/i (probabile)
chisseneimporta (pari quote della precedente).
Preferisco di gran lunga le situazioni raccolte, intime, ove oltre alla voce, al suono che ti coinvolgono, provi sulla pelle una scossa, nell’animo un fremito, ove davvero scivoli in quello spazio liminale ove raccoglierti, scomparire.
Arianna Pegoraro/Physalia è una giovane Artista, giova ripetere un concetto a me chiaro che ritengo di aver già condiviso in sede di recensione di “Oniria”, debutto per OKUM risalente proprio ad un anno (poco più) fa, già apprezzata a livello nazionale, a proposito essendosi già positivamente spesi firme e testate che in quanto a prestigio e soprattutto considerazione nulla temono, anche oggidì che l’informazione, la Cultura della Musica che essi propugnano è abbandonata al margine, come un qualcosa del quale disfarsene, preda di chiunque (buona fetta dell’umanità) si senta in dovere di scolpire nel marmo giudizi inappellabili ricorrendo alla propria infallibile competenza. Physalia è un progetto, un piccolo laboratorio personale ove si sviluppa un’Arte, la si approfondisce, la si perfeziona, ed abbiamo avuto modo di riceverne conferma, considerato che il breve ma intenso set proposto includeva alcuni inediti di recente realizzazione, sviluppando una continuità con quelli già noti e fissati su album, quel seguito che va a formare il repertorio, definisce la maturità e la coerenza dell’Artista. Ed è merito di organizzazioni come KUD Morgan ed Hybrida Space (Nova Gorica e Tarcento) permettere che questa persistenza venga testimoniata anche su di un palco o meglio, considerato che un vero palco non c’era, con/tra il pubblico, annullando la distanza tra questo e chi si esibisce.

Photo by KUD Morgan/Hybrida Space
Physalia presenta ed espone i temi dei singoli brani con voce delicata, esile come la sua figura. Elegante sobrietà la sua, poi quando canta, ecco che il filo si avvolge e si trasforma in fibra più consistente, in materia più densa che, senza perdere l’effimera sensazione di fragilità che permane percorrendo l’aria, si leva in alto, sovrastando le note. La voce educata si slancia nell’abbraccio di spazi siderali, si sfrangia dividendosi in mille rivoli tremolanti che poi si riuniscono in un flusso ancestrale. Al suo fianco, un partner eccellente, un sostegno puntuale e forte al quale aggrapparsi, quando l’anima della canzone mette a nudo la sua vulnerabilità. Marco D’Orlando non si limita a percuotere, a ricavar suoni dai suoi strumenti. Egli ingrossa, sostiene, si ritrae fino a zittirsi, a trarsi in disparte, riemerge deciso eppoi prosciuga, segue attento, delinea la traccia. Suono e silenzio che si fondono e si scompongono, il primo che scivola nel secondo, nell’intercapedine che per una impercettibile frazione è vuoto, eppoi all’inverso, dal silenzio si ritorna al suono.
Una bella serata, chiosa che può sembrar banale, ma così è stato. Quando provi, lasciando il tuo posto, quella gradevole sensazione di aver ben trascorso il tuo Tempo, di aver aggiunto ai ricordi un frammento che rievocherai con piacere, che altro serve?

Photo by KUD Morgan/Hybrida Space
Arianna Pegoraro: voce, tastiere
Marco D’Orlando: percussioni

Photo by KUD Morgan/Hybrida Space
On my walls
Vertical eye
Astral hurricanes
Devoured by the sun
Phosphenes
Silver dawn (inedito)
Chrysalis
Guess the word I say the most (inedito)
Invisible
Nekyia
Voiceless power (inedito)

Photo by KUD Morgan/Hybrida Space
