Settore Giada: Notturno

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Il polistrumentista ticinese Ali Salvioni porta la sua creatura Settore Giada alla prova del secondo album “Notturno”, dopo il debutto del 2012 con “Per Elisa”.
Le 10 tracce originali che compongono l’album assieme alla cover “A Strange Kind of Love” di Peter Murphy trascinano l’ascoltatore in un viaggio costellato di immagini e sensazioni eleganti ed essenziali, ma di grande impatto.
Il suono prodotto da Ali è frutto di una delicata e raffinata ricerca della forma minimale e ambient a tinte scure, attraverso la costruzione di un’emozione non solo sonora, ma anche visiva. Su YouTube infatti è presente una playlist dei video delle canzoni che compongono l’album: immagini ricercate e particolari che hanno lo scopo di trasmettere sensazioni anche attraverso il canale visivo. Basti guardare il video della canzone strumentale “Seven” per comprendere  quale sia la concezione di ricerca e costruzione del suono da parte di Ali, oltre che per invogliarsi ad andare a vedere una sua performance live.
Durante l’ascolto dell’album non si può rimanere indifferenti di fronte alle suggestioni post punk di “Kiss Me” canzone cantata in Inglese, dal testo ossessivo e ripetitivo, con basso pulsante e trama elettronica tirata, o dalla storia di un uomo senza speranza che ci viene narrata dalla voce filtrata di “Bought Myself a Gun” con tanto di chitarra elettrica di smashingpumpkiana memoria.
La lingua Italiana ha ampio spazio in questo disco e contribuisce a donare eleganza alla crepuscolare “Nero”, dolcezza alla minimale “Fermati Con Me”, ed un tocco cantautoriale alla romantica “Olmi”.
Da segnalare anche lo stravolgimento in chiave elettronico-minimale di “A Strange Kind Of Love” e le rivisitazioni di quattro brani dell’album con altrettanti remix.
Un disco singolare e molto ricercato, destinato a crescere con il numero degli ascolti.
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