Destroid: Future Prophecies

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Ver Sacrum Arriva verso la fine dell’anno uno dei dischi che piu’ mi hanno entusiasmato nel corso del 2004. “Future prophecies” è il frutto dell’ennesima collaborazione di Daniel Myer (Haujobb) questa volta con tale Yamazaki; il risultato è un disco bellissimo di musica elettronica intelligente, tanto ballabile quanto profondamente oscura che sfugge a facili classificazioni. Brani che trascinano in un universo cupo, “profezie” in cui il futuro è realmente oscuro e deprimente, come ben rappresentato anche dalla pur spartana grafica del booklet, in cui grandi chiazze di sangue imbrattano macchinari meccanici. Musicalmente siamo al cospetto di 13 tracce di altissimo livello, che vanno dalle “tiratissime” “Soul Asylum” e “Broken and abused” alla triste “Sir William”, solo per voce e pianoforte, passando attraverso le mie due preferite: “Judgement throne” (un brano che può riverdire i fasti di “Dream Aid”, uno dei migliori brani mai composti da Haujobb) e “Denial of life”. Molti brani contengono campionamenti tratti da film (ho riconosciuto “Il sesto senso”, di cui vengono riportati frammenti di dialogo anche nel testo di un brano), consuetudine a cui Daniel Myer ci ha già abituati. E’ sempre piu’ raro imbattersi in un disco come questo, che non segna praticamente passaggi a vuoto dalla prima all’ultima traccia, pertanto il mio invito non può che essere quello di procurarsi il disco in questione senza esitare.

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