Un ritorno molto atteso quello del duo Absolute Body Control – Dirk Ivens e Eric van Wonterghem – che, a distanza di oltre dieci anni dall’ultima release Shattered Illusion, ha pubblicato quest’anno un Ep con nuovo materiale, A New Dawn. Benchè i due si siano comunque tenuti impegnati con altri noti progetti, del sound particolare di Absolute Body Control – a cavallo fra synthpop e forme elettroniche più dure, sempre ricco di brio e creatività ma con una inclinazione oscura di grande fascino– si sentiva un po’ la mancanza. I brani di A New Dawn sono in linea con lo stile che conosciamo e i suoni sono caratterizzati da una gradevole ‘patina’ vintage che conferisce loro una sorta marchio di ‘riconoscibilità’, di cui tanta produzione elettronica attuale è sicuramente priva, anche se qualcuno non mancherà di trovarli, forse, démodé: l’impostazione risulta generalmente melodica e minimal e la qualità resta, di fatto, incontestabile. L’opener, “Waving Goodbye”, esordisce con note elettroniche ‘ronzanti’ che introducono un piacevole, orecchiabile contesto scandito da una ritmica nel complesso sobria. Subito dopo, “Earth Takes a Break” è un pezzo di classico synthpop traboccante vivacità mentre “Empty Cities”, uno degli episodi più belli, indugia in un mood malinconico e meditativo, comunque animato da qualche tocco più ‘frizzante’; “Seven” è un brano strumentale dalle sonorità più ariose e ampie. Infine, i suoni cupi e ‘ansiogeni’ di “Invisible Touch” e i fantasiosi ‘rumorismi’ di “Thundering Silence” concludono il piccolo, valido disco di cui, forse, avevamo bisogno in questo momento.