Davvero singolare questo progetto del musicista di avanguardia greco Vasilis Angelopoulos. La sua è una musica particolare che ingloba diverse fonti sonore come synth, fogli di metallo, microfoni, “fields recordings” catturate in edifici abbandonati e manipolazioni di nastro. In realtà Vasilis Angelopoulos, in arte Conjecture, cerca, attraverso le sue ambientazioni musicali, la trascendenza trasportandola in un contesto moderno parlando anche di tematiche scabrose come omicidi e decostruzione del corpo. Nel nuovo album pubblicato dalla Zoharum e intitolato Hydra la tematica portante è rappresentata dalla mitologia greca. Ciascuna traccia si riferisce a una creatura mitica. La musica è astratta, a tratti ostica, sembra costruita su stratificazioni oscure e su ritmiche che danno al tutto un tocco rituale. Non è obiettivamente un album di impatto immediato ma nondimeno riesce, se ascoltato con la dovuta concentrazione, a sorprendere con atmosfere “weird” ed inquietanti. Sembra una colonna sonora perfetta per questi tempi funestati dalla pandemia. Ma una luce la si può trovare proprio nel recupero di una dimensione sacrale che rimane nascosta ma che non è inaccessibile. Gli antichi dei sono ancora fra noi! Il cd esce in un’edizione limita di 300 copie e si presenta con un raffinato digipack a 6 pannelli. Disponibile su Bandcamp: https://zoharum.bandcamp.com/album/hydra.