Soft Cell

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Soft Cell

Soft Cell (© Cooking Vinyl)

Ottimo concerto dei Soft Cell al Rolling Stone di Milano. Il duo britannico torna nel locale milanese a pochi mesi di distanza dalla data dello scorso aprile e forse e’ proprio il breve lasso di tempo trascorso tra le due date a giustificare l’affluenza di pubblico, buona ma non eccezionale; inoltre questa e’ la prima di tre date italiane, mentre quello di Aprile era l’unico evento nel nostro Paese.

Verso le 21.30 il concerto ha inizio; in un clima di grande entusiasmo Marc Almond e Dave Ball appaiono sul palco. “Memorabilia” apre alla grande la serata, seguita da “Monoculture” unico brano del nuovo disco Cruelty without beauty di cui vi so riferire il titolo.
L’entusiasmo e’ alle stelle. Le capacita’ vocali ed istrioniche di Marc Almond sono innegabili, si muove con consumata eperienza tra brani piu’ scatenati e momenti piu’ “soft” quasi da cabaret.

Inutile dire che la partecipazione del pubblico (comunque sempre molto alta) sale coi brani piu’ datati: “Soul Inside”, “The art of falling apart”, “Bedsitter” e poi nel bis, il tripudio annunciato con “Tainted Love” e finale colmo di nostalgia con “Say hello, Wave Goodbye”. Unica nota stonata, la mancata esecuzione di “Sex dwarf”, nonostante sia stata richiesta a gran voce.

Direi che i Soft Cell sono in gran forma (sopratutto Marc Almond) e li ringrazio per l’ottima serata.

Links:

Sito ufficiale (Marc Almond & Soft Cell)

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