Beyond Dawn: Frysh

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Ver Sacrum Devo dire la verità: i norvegesi Beyond Dawn non mi hanno mai fatto impazzire, anzi… La loro musica mi è sempre parsa pretenziosa e sconclusionata e non ho mai capito come una label interessante come la Misanthropy Records (per la quale hanno pubblicato moltissime band di assoluto valore come Blood Axis, Hagalaz’ Runedance, Primordial ecc.) avesse potuto volerli con sé. Da circa quattro anni il gruppo si è accasato con la Peaceville (un’altra etichetta che avrebbe potuto tranquillamente fare a meno di metterli sotto contratto!), per la quale era già uscito un album nel 1999 e viene pubblicato proprio in questo periodo l’ultima “fatica” della band, intitolata Frysh. Come dicevo, la musica proposta dai Beyond Dawn lascia alquanto perplessi, e come se ciò non bastasse il cd promozionale in mio possesso contiene solamente tre brani e non l’intero album, cosa che non facilita di sicuro il mio lavoro di recensore. Rimane comunque il fatto che dei tre pezzi non se ne salva uno: sono lenti e incredibilmente noiosi, una specie di canzonette electro-pop-wave che nemmeno i Soerba vorrebbero mai suonare!! Oltre a questo non c’è molto altro da aggiungere, se non che il gruppo ha confermato ancora una volta la propria pochezza e inutilità… Un album da evitare come la peste!

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