XP8

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XP8 live all'Indian Club, 14/6/2003 (foto di Christian Dex © Ver Sacrum)

In una torrida serata estiva gli XP8 si sono esibiti all’Indian Club, un locale che dopo un’ottima programmazione invernale, caratterizzata da feste frequenti, divertenti e in generale piuttosto partecipate, ha dato avvio alla stagione estiva con questo evento.

L’arrivo al locale è stato per molti un po’ shockante visto che nella fila per entrare figuravano persone con look assai variegati: si andava dal raggamuffin al post-fighetto, dal freakettone al neo-coatto e così via. Una fauna umana così eclettica ha fatto preoccupare la folla di “nero-vestiti” che attendeva all’ingresso: che si fosse per caso sbagliato tutti giorno o luogo??? Ogni dubbio si è sciolto una volta entrati nel locale dove nelle due sale la musica che veniva passata era buona, varia e in generale oscura. In quella più piccola si è ascoltato molto rock, wave e dark, con una scaletta fatta per accontentare un po’ tutti (Rammstein, Marilyn Manson, vecchi Litfiba, etc.). Nella seconda sala invece, dopo il concerto degli XP8, si è continuato a ballare con un buon programma ebm, electro e industrial: purtroppo la temperatura nello stanzone aveva assunto i livelli di una sauna e i più si sono rifugiati nel giardino esterno a rinfrescarsi. Ma torniamo all’argomento principale di questa recensione, ovvero il concerto degli XP8.

Ero assai curioso di valutare il gruppo dal vivo dopo il loro valido CD d’esordio Forgive, che di fatto li ha consacrati come gli alfieri italiani della scena “future-pop” (ndr: dell’album si parla nelle recensioni di febbraio 2003 del nostro sito). Inoltre la band ha da poco firmato un contratto con l’etichetta polacca Black Flames Records, che lancerà in tutto il mondo la “2nd edition” di Forgive. Ma soprattutto ero curioso di verificare se il gruppo oltre che su disco era anche cresciuto nelle prove live: circa un anno e mezzo prima ebbi infatti l’occasione di assistere ad un concerto degli XP8 al Karma di Livorno che mi aveva poco convinto. Con piacere devo ammettere che il gruppo è stato capace di presentare all’Indian un’ottima performance, senz’altro paragonabile come livello – se non addirittura superiore – a quelle di rinomate formazioni straniere dedite allo stesso genere musicale (un nome su tutti, Assemblage 23).

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XP8 live all'Indian Club, 14/6/2003 (foto di Christian Dex © Ver Sacrum)

Praticamente ogni brano di Forgive è stato presentato dagli XP8, che hanno dato vita ad interpretazioni energiche e convincenti. Chi è un amante del genere (come direbbe Candyman: “astenersi darkettoni”) non può rimanere indifferente a canzoni come “The Fall” o “She says”, tanto per citare due delle track che preferisco dell’album. D’altra parte un limite al concerto si deve imputare, ovvero questa sensazione di “playback” che affligge molte formazione elettroniche durante i live; certo non è un difetto dei soli XP8 (ad esempio i Covenant, per quanto li adori su disco, dal vivo non riescono mai a trascinarmi del tutto), ma d’altra parte uno ad un concerto si aspetta sempre di essere coinvolto maggiormente a livello emotivo. A mio avviso gli XP8 farebbero un salto di qualità enorme se riuscissero a bilanciare l’aspetto sintetico e automatico con una performance più reale e sanguigna: ad esempio sarebbe bello vedere il gruppo con un vero batterista. Forse una via potrebbe essere quella di cercare di suonare il più possibile dal vivo, affidando ai sequencer il minimo indispensabile, sulla riga di varie formazioni elettroniche che nei live si presentano come una vera e propria band (Project Pitchfork, In Strict Confidence, Apoptygma Berzerk, Das Ich…). Ineccepibile e convincente è stata la performance del cantante Paul: purtroppo il pubblico, forse proprio a causa del caldo, non è mai stato né molto numeroso, né assai partecipe. Peccato, indubbiamente il gruppo avrebbe meritato un’accoglienza più calorosa e numericamente consistente.

In generale quindi una performance divertente e godibile, molto buona per i canoni del genere: mi sento però di dire che gli XP8 hanno i numeri per raggiungere vette superiori, anche in concerto e non solo su disco. A giudicare da questo concerto posso affermare che siamo senz’altro sulla giusta strada…

Links:

XP8 – sito ufficiale

Black Flames Records

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XP8 live all'Indian Club, 14/6/2003 (foto di Christian Dex © Ver Sacrum)

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