Helium Vola: Liod

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Ver Sacrum Liod è il secondo lavoro degli Helium Vola, progetto di Ernst Horn dei Deine Lakaien, che combina melodie medievali con le moderne sonorità elettroniche. L’album è stato preceduto da Veni, veni, un mini CD che contiene, oltre a due versioni del singolo, altri due brani che compaiono anche nell’opera full-lenght, più un brano nascosto strumentale. Se “Veni, veni”, tratto dai Carmina Burana, vede le voci maschili e femminili accastellarsi l’una sull’altra a cercare di sorreggere l’aggressiva e ipercinetica ritmica elettronica, in un insieme sicuramente interessante, ma anche di una certa pesantezza, le cose migliori dell’album sono da cercare in altri brani, più meditativi e suadenti, in cui la ricerca elettronica si fonde in maniera armonica con le sonorità antiche del gruppo, come le ottime “Lucente stella”, “Printemps”, “Frauenklage” o “Zur Heilung”. In generale nei loro pezzi gli Helium Vola ben rivelano l’interesse a 360° per la musica medievale, con liriche cantate nelle varie lingue, dal latino al tedesco antico, al francese, allo spagnolo e all’italiano, di cui è da segnalare una bellissima ninna nanna intitolata “Dormi”. Liod, che racconta la storia del destino di una donna che vive nel Medioevo, con i suoi amori e le sue disavventure, contiene complessivamente delle bellissime ballate antiche, oscure ed eteree, alternate a brevi momenti di maggiore sperimentazione musicale, in un insieme sicuramente piacevole e affascinante, di grande impatto sonoro e capace di coinvolgere il cuore e la mente.

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