Aa.Vv.: Schlagstrom!

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Ver Sacrum Per “farsi un’idea”, per avere un’introduzione completa alle nuove derivazioni industriali, per celebrare i tre anni del festival berlinese che dà il nome alla doppia compilation, ma non solo. I motivi per apprezzare “Schlagstrom!” sono tanti altri. In primis, la scelta dei progetti coinvolti, che altro non sono che coloro che hanno partecipato alla kermesse nelle sue varie edizioni (quindi, complimenti esponenziali!), e in secondo luogo la presenza di numerose tracks inedite o esclusive. E, dagli acts più noti ai newcomers, la qualità media resta sempre elevata: pochissime le cadute di tono – come un Alec Empire che sempre più mi fa venire da piangere a ripensare agli Atari Teenage Riot, e Acrylik e CX2 gradevoli ma loro malgrado, a mio parere, abbastanza banali – e tantissime le tracks da applauso. Obbligatorio citare :Bahntier// con “Fractal desire”, la rudezza hardcore (e no, non intendo quella tunz-tunz tremenda che piaceva ai tempi della mia beata gioventù) di F.Y.D., la controlled fury di Chrysalide, l’impeto noise di Sandblasting, e le conferme pervenute da Punch Inc e Mono No Aware, per quanto concerne il CD1; nella seconda parte, impedibile il “Tango Dynamic” di Marita Schreck, paranoide e martellante da creare dipendenza, l’idm intensa di Sonic Area, l’incubo sonoro di Klangstabil e The Implicate Order. Dal rhythmic noise, a divagazioni vicine al power electronics, tra fughe idm e ritmi compressori, una compilation che fa un panorama completo della varietà della scena industrial (per come siano vari i modi in cui questo termine si può declinare…) attuale, in maniera mirata, per un risultato ben al di sopra di tantissime produzioni del settore. E se la qualità dei partecipanti allo Schlagstrom! sarà sempre così elevata, possiamo ben sperare per un’eventuale prossima release… lunga vita!!!

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