Detune-X: Purevil

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Ver Sacrum Che Stefano Rossello sia un musicista instancabile è un’affermazione su cui nessuno potrebbe avere da ridire, difatti egli non si dedica soltanto al main project :Bahntier// (con in quale sta peraltro ottenendo lusinghieri e sempre crescenti successi…), ma si dà pure da fare con i Detune-X, della cui line-up è recentemente entrato a far parte il “guru” Eric Van Wonterghem. Quest’ultimo poi, non contento che la gente associasse il suo nome “solo” a band del calibro di Sonar, Monolith e Insekt (!!), ha visto bene di metter le mani anche sul progetto in questione, e dai risultati ottenuti direi che possiamo assai felicitarci di tutto ciò. Purevil è un platter che convince fin dal primo ascolto, e che si fa apprezzare sia per il suo dinamismo (qui si sta parlando di rhythmic-industrial-noise raffinato e curato nei minimi dettagli…) che per la sua grande varietà, dato che i brani sono piuttosto diversi l’uno dall’altro e non c’è mai il “rischio noia” in agguato. Davvero molto belle le stratificazioni sonore create dai due, che danno origine a ritmiche sì ossessive ma anche estremamente corpose e dense di sfumature, capaci di gratificare perfino l’ascoltatore più critico e schizzinoso. Non aspettatevi però troppi estremismi dai Detune-X, la loro musica infatti è abrasiva al punto giusto e non si trasforma mai in violenza sonora fine a se stessa, anzi sembra seguire sempre un filo logico e una direzione ben precisa. Insomma, se quello che volete è un disco “spaccaorecchie” allora questo non è pane per i vostri denti, ma se ciò che cercate è un sound lineare, definito, elaborato e soprattutto ricco di sfaccettature allora Purevil fa senz’altro al caso vostro.

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