Aa.Vv.: Septic VIII

0
Condividi:

Ver Sacrum Uno dei tanti aspetti positivi della rinascita della Dependent è il ritorno degli apprezzatissimi sampler della serie Septic. I precedenti volumi sono indubbiamente da considerare tra le migliori compilation del settore e nel corso degli anni hanno portato alla ribalta tanti nuovi interessanti progetti, giusto quindi attendere con curiosità ed ottimismo questo nuovo capitolo. Septic VIII si articola in 17 brani, tra nomi già affermati e nuove realtà e spazia attraverso tutte le diverse sfaccettature dell’elettro-sound offrendoci una vera e propria panoramica a 360° sullo stato della scena elettronica alternativa. Tra i migliori episodi di questo ottavo capitolo citerei Necro Facility con la pregevole “Do you feel the same”, Acretongue (convincente newcomer sul precedente volume ed oggi alla ribalta con l’ottima “Dragonfly”) e Fix8:Sed8 (“Dormicum” è un inquietante brano di elettro-industrial oscuro come la pece, di cui avevamo già parlato quest’estate recensendo l’omonimo album d’esordio). Encephalon e Non Plus Ultra si erano messi in evidenza rispettivamente sui volumi VI e VII ed oggi segnano due punti vincenti con l’ elettro-industrial di “Scar on scar” e l’elettro-pop di “Free falling”. Synth-pop di classe coi Mesh e la loro “Who says?”; fa gli straordinari Frank Spinath dei Seabound qui presente con il già noto side-project Edge of Dawn (autori della discreta “Stage fright”) e col nuovo Ghost & Writer, la cui “Nightshift” invece non mi entusiasma particolarmente (e poi non capisco la necessità di tutti questi progetti non troppo dissimili tra loro). Sorprendente è il brano di Velvet Acid Christ, letteralmente irriconoscibile rispetto al passato: “Black rainbow” è insolitamente melodica, con le chitarre in bella evidenza e la voce non è effettata come di consueto. Aerodrone è il nuovo progetto di Gary Zon: piu’ “solare” rispetto a Dismantled, la sua “Ready to love” mi pare però uno dei momenti piu’ deboli del disco unitamente alle proposte di Biomekkanik, Apparat ed Acid.milch&honig. Probabilmente non siamo al cospetto del miglior episodio di queste serie di compilation, ma nel complesso Septic VIII è un sampler piu’ che buono che ancor oggi mette in evidenza nomi da tenere d’occhio.

Condividi:

Lascia un commento

*

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.