Fucked Up: Dose your dreams

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Basterebbe la title-track per chiudere il discorso, arriva al punto otto dei diciotto complessivi che vanno a  formare l’opera più ambiziosa fino ad oggi data alle stampe dal sestetto di Toronto. E non lasciatevi intimorire dagli insoliti oggidì formato e durata, Dose your dreams scivola giù spedito, un bel miscione di punk, psichedelica dreampoppeggiante melodia, follia ben “dosata” e tanto altro fatto bene, come certe ricette che insospettabili casalinghe ci inculcano presidiando “quel canale televisivo”. Guitar-driven-rock, bel basso in evidenza che si appoggia ad una altrettanto vispa batteria, alternanza di urla e di vocette deliziose (ampio è il parterre di ospiti per questo che è il debutto dei canadesi per Merge, tra i nomi spicca quello di J Mascis) ed il tutto suona che è una meraviglia, tanto che ad un certo punto di “I don’t wanna live in this world anymore” (come dargli torto, ma tocca sopportare, passerà) fa la sua comparsa un bel sax che rende ancor più epico un brano dal liturgico finale (non è l’unico ove viene utilizzato questo strumento, ma quivi la sua entrata è davvero incisiva), così tanto per attribuire al tutto un tocco assai formale. Ed il respiro anni novanta di “The one I want will come for me” che rilegge anche gli Husker Du? Sarebbe un peccato se Dose your dreams venisse abbandonato sul ciglio della strada, stante la distrazione della quale si soffre, cagionata è ben vero da un tumultuare di uscite che è difficile padroneggiare. Ma se alzate a dovere il dovere su “Raise your voice Joyce” (ai cori Jen Calleja dei Sauna Youth, e quel Joyce potrebbe essere James, disco ed “Ulisse” parrebbero correlati), dai, come resistere? Sostanza punk che non ce ne è mai abbastanza, ed allora via!

 

Per informazioni: http://www.goodfellas.it
Web: http://www.mergerecords.com
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