Zothique 2

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A distanza di circa un anno dalla prima pubblicazione, esce il secondo numero di Zothique, la rivista consacrata al “weird” classico publicata dalla mitica Dagon Press del grande Pietro Guarriello. Ormai si pensava che il primo leggendario fascicolo fosse destinato ad essere un “unicum” – l’interesse per un genere – il “weird” – di nicchia è molto circoscritto – e invece, e devo dire fortunatamente, “il sacro fuoco” della passione si è riacceso in Guarriello per la gioia di tutti i seguaci della narrativa fantastica. Dico subito che ci troviamo di fronte, e non poteva essere altrimenti, ad un numero imperdibile.

L’introduzione è affidata ad un interessante saggio sul soprannaturale di Christian Lamberti che dimostra una grande competenza in materia andando ad analizzare quelle che sono “le radici del gotico”. Il pezzo forte di questo secondo numero è sicuramente l’approfondita retrospettiva di Ambrose Bierce di Pietro Guarriello: lo scrittore americano è uno dei grandi della letteratura dell’orrore: oggi viene spesso ricordato per il suo noto saggio di aforismi Il Dizionario del Diavolo. Ci troviamo di fronte ad una figura per certi versi leggendaria – la sua scomparsa in Messico è ancora oggi avvolta dal mistero – e paragonabile per importanza ad Edgar Allan Poe di cui non possedeva però lo stile, giudicato dallo stesso Lovecraft, in alcuni casi, sciatto e giornalistico, e la sensibilità decadente. Ma il maggior merito di questa disamina di Bierce è quello di presentare, per la prima volta in Italia e non solo, una bibliografia ragionata della sua sterminata produzione: si tratta di un lavoro approfondito e senza eguali. C’è infine anche una Guida e bibliografia cronologica dedicata alle opere in italiano di Ambrose Bierce. Ne viene fuori un quadro disorganico e frastagliato in cui è facile perdersi: da ricordare sicuramente l’edizione di Theoria del 1994 – I racconti – a cura di Malcolm Skey ormai diventata un pezzo ricercato dai collezionisti. In chiusura ci vengono presentati 5 suoi brevi racconti inediti in Italia che lasciano trasparire il suo particolare tocco “macabro e dissacratorio”. Chiude un articolo di Donald Burleson che indaga i rapporti fra Ambrose Bierce e H.P. Lovecraft.

Dopo Bierce si passa ad un altro autore qui da noi in Italia quasi sconosciuto ovvero il belga Thomas Owen. Se di Jean Ray ultimanente si è parlato grazie alla nuova edizione del romanzo capolavoro Malpertuis uscito in Urania Horror e ai volumi editi dalle Edizoni Hypnos e da Profondo Rosso, questi ultimi pubblicati comunque in edizioni limitate, di Thomas Owen, come di altri autori non anglofoni, sappiamo ancora pochissimo. L’articolo qui presente, a cura del sottoscritto, era uscito in origine sulla prima incarnazione della fanzine Hypnos nel 2011 ma era ormai introvabile. Se in quel vecchio fascicolo venivano proposti 2 racconti di cui uno inedito – ovvero La scrofa – in quest’occasione ne sono proposti ben 4 mai apparsi in Italia. Kavar il Ratto, Ali di farfalla morta e La fine di Alexis Balakine provengono tutti dai “popolari” e fondamentali volumi Marabout, una casa editrice belga che ha contribuito alla fortuna, fra gli altri, dello stesso Jean Ray. Il quarto racconto è invece una vera e propria chicca ovvero Il giorno che incontrai Randolph Carter, vero e proprio omaggio ad H.P. Lovecraft e alla sua visione “cosmica” dell’universo.

Spazio poi alla narrativa italiana con il bravo Francesco Brandoli di cui ci viene proposto La madre oscura, un omaggio alla leggenda della “Mater Tenebrarum” di De Quincey e al Suspiria di Dario Argento. Tra l’altro l’inserimento di questo racconto è molto azzeccato considerando il recente remake di Suspiria di Luca Guadagnino che riattualizza la tematica. Marianzo D’Anza ci parla quindi, con molta competenza e passione, della “poesia” di Robert E. Howard, un argomento di cui non mi risulta si sia mai stato aprofondito nel nostro paese. La sua analisi è molto acuta e questa è solo la prima parte.

La chiusura di questo numero davvero corposo, quasi un libro più che una rivista, è affidata ad una figura femminile: Guarriello ci parla di Gertrude Atherton. (1857-1948), controversa figura femminile – anche lei venne in contatto con Ambrose Bierce – oggi ricordata da pochi appassionati. Una figura minore che però non merita certo l’oblio come dimostra il classico racconto The Striding Place qui presentato: si tratta di una vicenda agghiacciante con risvolti metafisici che mette in luce le sue concitate qualità.

Zothique è disponibile presso il sito di Studi Lovecraftiani (http://studilovecraftiani.blogspot.com/) oppure su Amazon (https://www.amazon.it/ZOTHIQUE-Rivista-narrativa-cultura-fantastica/dp/1794237747/ref=pd_lpo_sbs_14_t_0?_encoding=UTF8&psc=1&refRID=KMY7RKNX6SVX010VF6ZY),  su Lulu (http://www.lulu.com/shop/dagon-press/zothique-2/paperback/product-23950698.html) o scrivendo a [email protected]

Zothique –  Rivista di narrativa e cultura fantastica e weird – Anno II, n. 2 – Inverno 2019 –pagine 188 – Dagon Press – 2019 – Euro 15,90

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