Zothique 1– Rivista di cultura fantastica & Weird – Dagon Press – Vol I, n. 1

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Mi ricordo come, nell’introduzione al primo volume dell’edizione Oscar Modandori consacrata a presentare tutti i racconti “lovecraftiani” in un’edizione rivista basata sui testi di S.T. Joshi – ristampati di recente in un volumone Mammuth -, Giuseppe Lippi scriveva come, nell’horror moderno, si fosse persa l’inventiva e l’immaginazione cosmica di H.P. Lovecraft e di Clark Ashton Smith in favore di soluzioni di maggior effetto ma più grossolane – il riferimento era alla narrativa di Stephen King e dei suoi epigoni – e di una “visione” antropocentrica della realtà e sottolineava inoltre come i tempi del Solitario di Providence non fossero poi così lontani. Concetti simili ha sritto Alan Moore nell’introdurre l’edizione a fumetti de “La casa sull’abisso” di William Hope Hodgson di Richard Corbern e Simon Revelstroke. Lo scrittore inglese si chiedeva che fine avesse fatto la narrativa fantastica di autori come lo stesso Hodgson, Clark Ashton Smith, M.P. Shiel, Arthur Machen, Lord Dunsany e molto altri. In realtà qualcosa ultimamente, in Italia, si sta muovendo anche se si rimane in una cerchia di nicchia. La casa editrice milanese Hypnos di Andrea Vaccaro sta pubblicando tutta una serie di autori e volumi all’insegna del “weird” classico oltre a far conoscere esponenti del cosiddetto “modern weird”. Ci sono poi la Collana Miskatonic e Providence Press e resiste  sempre la Dagon Press del grande Pietro Guarriello, esperto di letteratura fantastica, leggendario collezionista di H.P. Lovecraft, fondatore dela versione italiana dei mitici Studi Lovecraftiani e ora di una nuova rivista di letteratura fantastica e weird intitolata significativamente Zothique.

Zothique è un ciclo decadente e cosmico ambientato in un futuro remotissimo opera della febbrile penna Clark Ashton Smith. Come omaggio allo scrittore americano viene proposta, in una nuova traduzione, il poema “Zothique”che dava il titolo alla raccolta, sorta di manifesto estetico della rivista che abbiamo fra le mani. Il primo articolo è intitolato “Elogio della letteratura fantastica” ed è di Luca Rasponi: uno studio interessante che è quasi un’introduzione ai contenuti di Zothique. La carne al fuoco è molta: in copertina campeggiano i nomi di Arthur Machen, Hanns Heinz Ewers, Mary Fortune e Howard Pease. Di Ewers ci parla in maniera approfondita Pietro Guarriello: si tratta di un articolo che, in origine, aveva trovato spazio nella prima incarnazione della rivista Hypnos oggi introvabile. Scelta quantomai oculata quello di riproporlo in quest’occasione: dello scrittore tedesco sono presentati 3 brevi racconti inediti in Italia – Carnevale a Cadice, Il mimo crocifisso e Il paese dei mostri – nel solco del grottesco, dell’erotico, del decadentismo e del sogno. Viene anche ripreso un vecchio articolo di Giuseppe Marotta che ci parla del romanzo “La Mandragora” – di recente finalmente ristampato da Hypnos – e dei suoi adattamenti al cinema. Di Machen viene tradotta, per la prima volta in Italia, un suo scritto dedicato alla tematica dell’occultismo in letteratura. Machen fece parte della Golden Dawn ma il suo punto di vista sull’argomento era molto critico: considerava paccotiglia l’uso di questa tematica in ambito letterario. Machen era sostanzialmente un artista e percepiva, così come i grandi poeti come Keats, l’esistenza di un residuo di soprannaturale nella realtà. Secondo lui “il vero occultismo è da ricercarsi nei libri di coloro che mai con consapevolezza hanno provato a scrivere di cose segrete, nelle “melodie inascoltate”, e sono gli incantesimi più potenti che i “rivestimenti magici” aprono sulla piena visione del mondo invisibile”. Mary Fortune è invece un’oscura autrice australiana che scrisse sotto lo pseudonimo di “Waif Wander”: il suo La maniaca bianca e tratta il tema del vampirismo. Di grande impatto Il sosia di Howard Pease – tradotto da Annamaria Bellantuono – , una storia sul tema del “Doppelganger” dove emergono le concitate qualità di questo autore.

Altro piatto forte di questo primo numero è un’analisi dettaglia di Pietro Guarriello del classico romanzo “Naufragio nell’ignoto” di William Hope Hodgson corredato da un’interivista alla traduttrice dell’edizione Faligi, anche questa ormai introvabile attualmente. Completano il fascicolo una serie di rubriche – “Fantaitaliana”, “Weird in Italia” e “Tutto il resto del Weird in libreria”-  ricche di recensioni e di schede che ci informano di tutto il materiale “weird” publicato di recente nel nostro paese. C’è anche uno spazio – “Weird From Beyond” – dedicato alle uscite estere. La rivsta può essere ordinata tramite il sito Lulu (http://www.lulu.com/shop/edizioni-dagon-press/zothique-1/paperback/product-23399372.html) – o può essere richiesto scrivendo all’indirizzo mail di redazione ([email protected]).

Zothique 1– Rivista di cultura fantastica & Weird – – Dagon Press – Vol I, n. 1-  Inverno 2017 – 190 pagine – Euro 14

 

 

 

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